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16756R: [italiapendolare] [Amanti dei cani] Nuovi treni della morte inBrianza e San Gottardo.

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  • <cossutti@...>
    2 giu

      Da: Paolo Calzavara
      Inviato: ‎02/‎06/‎2017 21.43
      A: m5s zona2
      Cc: movimentostelle@...; m5s-zona3-milano@...; m5s-zona-3-milano@...
      Oggetto: Re: [italiapendolare] [Amanti dei cani] Nuovi treni della morte inBrianza e San Gottardo.

      ggi pomeriggio ho parlato con gli attivisti sestesi di fronte all'hotel b%b dei treni merci del gottardo : non ne sapevano niente e cosi' penso il loro candidato sindaco. Per favore informateli e cosi' quelli di Monza , grazie
      ciao

      Il giorno 2 giugno 2017 18:14, Luca Cossutti <cossutti@...> ha scritto:
      Buongiorno i merci con esplosivo da e per Tombolo di Pisa transiteranno sulla cintura ferroviaria milanese. Ampliamento di Camp Darby.

      ---------- Messaggio inoltrato ----------
      Da: newsletter@... [Amanti dei cani] <amantideicani@yahoogroups.com >
      Date: 2 giugno 2017 17:55
      Oggetto: [Amanti dei cani] Nuovi treni della morte in Brianza e San Gottardo.
      A: amantideicani@yahoogroups.com


       

      Quello che si sa è che verrà costruita una nuova linea ferroviaria in mezzo al verde nel parco di San Rossore, un binario che collega la stazione alla base americana di Camp Darby a Pisa. Quello che è certo è che l'accordo preso dall'amministrazione americana e il ministero della Difesa italiano è tutto top secret. E quello che trapela è che ad accelerare la decisione c'è il fatto che il trasporto su gomma degli armamenti che arrivano e partono dalla base americana è considerato meno sicuro che su ferro. Da qui l'idea di progettare la ferrovia, un nuovo scalo ferroviario che porterà dentro Camp Darby armi e munizioni dalla stazione dismessa di Tombolo alla base americana. Con il sacrificio di 937 alberi del Parco. I nuovi treni transiteranno per la Liguria, Lombardia, Brianza e attraverso il nuovo Tunnel di base del San Gottardo. Treni giornalieri, due per senso di marcia. L'accordo siglato tra USA, Ministero, RFI e AlpTransit.

      Il piano segreto per Camp Darby è stato approvato lo scorso anno, nel giugno 2016. "Ma noi da allora non sappiamo più nulla, se non che si farà" spiega Ylenia Zambito, assessora all'urbanistica del Comune di Pisa. "In ogni caso non si tratta affatto di un ampliamento della base americana, anzi una parte della stessa passerà al nostro ministero della Difesa". I lavori cominceranno a dicembre e finiranno nel luglio del 2018, il costo è di 45 milioni di euro.

      Il mistero che aleggia sul progetto sta generando però una serie di preoccupazioni. Venerdì 2 giugno scenderanno in piazza contro il piano le associazioni ambientaliste che si ritroveranno davanti alla base americana e nel Parco di San Rossore. "Faremo di tutto per opporci a questo progetto e chiediamo alla società civile toscana di mobilitarsi - dicono Tommaso Fattori e Paolo Sarti, di Sì Toscana a sinistra che hanno presentato un'interrogazione in Regione - Questo è uno schiaffo alla nostra sovranità territoriale, alla tradizione di Pace della nostra regione, all’articolo 11 della nostra Costituzione che ripudia la guerra come la soluzione alle controversie internazionali". Da una parte quindi le proteste per le modifiche ambientali che saranno fatte nel Parco dall'altro il timore di "grandi manovre in vista di possibili scenare di guerra di cui la regione potrebbe essere involontariamente protagonista", dicono i consiglieri.

      Ma cosa prevede il piano? Secondo il progetto la Toscana ospiterà la più grande base logistica statunitense nel bacino del Mediterraneo: è prevista la costruzione di nuove nuovi terminal, uno dei quali di 18 metri di altezza collegato con una luona linea ferroviaria alla stazione di Tombolo. E poi un ponte girevole sul Canale dei Navicelli e l'ampliamento del molo "Tombolo dock". A lavori finiti potranno transitare due treni al giorno, mentre oggi ne arriva uno ogni due-tre mesi. La ferrovia, però, permetterebbe di spostare il trasporto delle munizioni liberando l'Aurelia dai camion.

      Il progetto in gran segreto è così pronto a partire. L'Ente Parco San Rossore però aspetta il piano di mitigazione di impatto ambientale. "Noi abbiamo dato parere negativo - spiega Giovanni Maffei Carderelli, il presidente del Parco - ma la decisione era stata già presa". Solo dopo l'approvazione infatti è stato dato mandato di acquisire tre tipi di verifiche: una valutazione di incidenza ambientale chiesta al Parco, una di inserimento paesaggistico chiesta alla Sovrintendenza di Pisa e un terzo parere sull'assetto idrogeologico
      chiesto all'Autorità di Bacino dell'Arno: "Gli ultimi due sono stati positivi - spiega Maffei - mentre noi abbiamo detto che devono essere fatte delle opere di mitigazione su 15 ettari. Non potendoci opporre abbiamo curato al massimo la qualità ambientale del progetto". Così, assicura il Parco, gli alberi sacrificati per la ferrovia saranno tutti impiantati: "Saranno anche di più" - spiega il presidente.

      La Redazione


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