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8360Re: [mente] Eft e mal di denti

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  • Cristiana Campolin
    23 ago 2003
      ----- Original Message -----
      From: "Franco" <cibitipici@...>
      To: <mente@yahoogroups.com>
      Sent: Friday, August 22, 2003 8:50 AM
      Subject: [mente] Eft e mal di denti


      >Salve a tutti,

      Ciao Franco,

      >vorrei proporvi un caso in cui o io non sono stato in grado di far
      >funzionare l'eft o in cui l'eft non ha funzionato (10% dei casi).
      >La mia ragazza ha da 10 giorni circa un forte mal di denti su un
      >dente appena curato, lei è un po' scettica sul funzionamento
      >dell'eft, ma il dolore incessante e l'uso di medicinali
      >(antidolorifici) che non hanno avuto l'effetto sperato l'hanno
      >convinta a provare.

      Scrivo perchè anch'io mi sono trovata ad usare l'EFT su un forte mal di
      denti (nervo scoperto di un dente del giudizio) ... e anche a me non ha
      funzionato :-(
      Non volevo influenzarti con il mio insuccesso e quindi avevo scelto di
      starmene zitta. Ma la tua email ha innescato una tale baraonda
      sull'uso(/abuso? ;-)) dell'EFT che credo doveroso puntualizzare alcune cose.
      Voglio far notare che nè tu nè io abbiamo mai pensato minimamente di evitare
      con l'EFT di dover andare dal dentista. Il suo uso, come fai capire bene tu
      nella frase qui sopra, aveva solo lo scopo di sedare un dolore incessante
      evitando o limitando al massimo l'uso di antidolorifici fino al momento
      della necessaria visita. Per me è stato esattamente lo stesso. Quindi, a mio
      parere, tutta la discussione filosofica che è stata costruita sopra parte da
      una lettura "viziata" della tua richiesta (leggendo quello che vi si voleva
      leggere, non quello che hai effettivamente scritto).

      >Nonostante i giri effettuati e l'aumento, la diminuzione, lo
      >spostamento, l'aggiunta di altri dolori e il cambiamento delle
      >caratteristiche del dolore, lo stesso non è andato via!
      >(cut)

      La tua ragazza è stata molto fortunata ;-)
      Almeno lei una diminuzione l'ha notata, nel mio caso vi sono stati un
      continuo aumento e un'aggiunta di altri dolori :-)))
      Però personalmente non lo attribuirei all'EFT. Voi due avete notato il
      coinvolgimento di mascella, orecchio, zigomi, ...; io di entrambe le arcate
      dentarie fino a metà bocca, lingua, ghiandole dell'orecchio vicino, zigomi e
      cervelletto! Ovvero tutte parti che un mal di denti può andare normalmente a
      coinvolgere...
      La mia impressione è stata quella di non riuscire a introdurmi nel ciclo del
      dolore, per cui questo ha seguito la sua normale evoluzione. Tu, invece, sei
      riuscito in qualche modo a influenzarlo... Avevate il vantaggio di essere in
      due, non sottovalutarlo.
      Che l'EFT sia tranquillamente autoapplicabile è verissimo. Ma quando
      affronti un dolore fisico particolarmente forte e vicino al cervello è
      difficile mantenere a lungo la lucidità necessaria per operare
      efficaciemente. A posteriori, io ho attribuito la causa del mio insuccesso
      principalmente proprio all'aver dovuto autointervenire. Sono consapevole
      che, a un certo punto, il dolore mi ha fatto perdere il controllo del mio
      stato mentale. Da quel momento da sola non potevo saltarne fuori.

      >Durante il Setup abbiamo cercato di creare una frase il più
      >descrittiva possibile (anche se ho un forte mal di denti pulsante,
      >io mi accetto. ect), (cut).

      Su questo ho riflettuto molto.
      Anch'io, come te, ho applicato la tecnica su altro con successo. Ora, visto
      che i punti sono gli stessi in ogni caso, la differenza tra successo e
      insuccesso poteva essere correlata alla frase usata...
      Personalmente, sono arrivata alla conclusione che "descrittiva" voglia dire
      soprattutto "personale". Esaminando le mie esperienze passate di EFT,
      infatti, ho notato che ha funzionato meglio quando la frase era creativa e
      nel "mio" stile.
      Anch'io col mal di denti mi ero limitata a "descrivere" il dolore. Ma per
      "descrivere" che cosa fai? Analisi e sintesi...
      Giorni fa, in un lampo, mi è venuta in testa la frase che avrei dovuto usare
      per il mio mal di denti dopo il primo giro: "Anche se una sarabanda di
      scariche elettriche impazzite si stanno divertendo a scardinarmi il
      cervello, io mi amo e mi accetto ..." e poi "scariche elettriche impazzite".
      E' lunga rispetto agli standard, lo so, ma la sintesi in me è una
      sovra-costruzione mentale, la mia passione è l'analisi. Quindi questa frase
      è più mia. In più mi avrebbe consentito di "visualizzare" qualcosa di più
      divertente ed eccitante del mio mal di denti. Insomma sarebbe stata
      creativa. Analisi+immaginazione=l'intero cervello
      Una critica a questa ipotesi (non ho potuto testarla perchè non ho più avuto
      mal di denti) potrebbe essere che la frase dell'EFT serve a focalizzarsi sul
      problema, mentre questa ne dà un'immagine più scanzonata, un po' più
      "distaccata". Vero...
      Solo che la mia impressione è stata che il dolore fisico che stavo
      concretamente provando mi teneva già fin troppo collegata al problema. Non
      c'era alcun bisogno di riprodurre "turbolenze energetiche" fin troppo
      presenti! Anzi, ho il sospetto che a forza di ricordarmelo verbalmente me lo
      sono ulteriormente "picchiettato" dentro ;) Non solo l'ho aumentato ma ne
      sono stata sommersa.
      Un'altra riflessione che mi sono trovata a fare ha riguardato invece i
      fattori emotivi che potevano essere collegati al dolore fisico (vedi il cap.
      11 di "Guarigione emotiva in pochi minuti" di Valerie e Paul Lynch... a
      proposito, grazie a chi l'ha proposto in lista!).
      Di primo acchito mi sono "ruggita" che erano stupidaggini: c'era solo un
      danno fisico :-)
      Ma avevo fatto i conti senza il mio inconscio, che a forza di rilassamenti
      giornalieri ha reimparato a dire la sua ;-)))
      Dentro devo aver continuato a pensarci, perchè alle quattro della mattina,
      qualche giorno fa, mi sono svegliata pensando che i continui problemi ai
      denti, il mal di gola, la raucedine, la continua contrattura della
      mandibola, di cui soffro da parecchi anni sono causati dalla museruola!!!
      Quante sono le cose che ogni giorno non dico e mi reinghiotto o dico in
      maniera talmente tanto velata da negare la mia identità?!? ...
      Non ti suggerisco di chiederlo alla tua ragazza ;) e forse non è nemmeno il
      suo problema (anche se, se ha avuto una buona educazione da brava bambina,
      forse l'ipotesi non è poi tanto strampalata...). Però suggerirle
      semplicemente l'idea che, a volte, i disturbi fisici sono alimentati da
      emozioni, senza insisterci più di tanto (un piccolo spunto...), di sicuro
      male non le fa e potrebbe tornarle utile in seguito, per essere più
      consapevole di se stessa.

      >Mi piacerebbe avere le vostre impressioni sul lavoro effettuato,
      >qualche consiglio per migliorare la tecnica o per provare qualcosa
      >di diverso tengo a precisare che ho applicato la tecnica + volte su
      >altro e ha sempre funzionato.

      Quella notte ho provato anche altro (sempre con scarso successo, ma
      considera che ho provato queste tecniche quando mi sentivo ormai fuori
      combattimento...):
      - la tecnica per liberarsi dal mal di denti descritta da Donna Eden in
      "Medicina energetica" a pag. 304 (in pratica una digitopressione sugli
      agopunti di sedazione del meridiano coinvolto). Ci sono diversi altri spunti
      interessanti in quel capitolo (il 10) che vale la pena considerare
      (respirazione Lamaze,...);
      - con la PNL ho provato a cambiare colore, velocità e a invertire la
      direzione del movimento della sensazione collegata al mal di denti. Nel mio
      caso non ha funzionato perchè ho usato questa tecnica quando ormai ero
      consapevole di troppe componenti della sensazione: ne individuavo
      contemporaneamente tre, tutte nel cervello. Non riuscivo ad operare su tutte
      e tre contemporaneamente, perchè non riuscivo più a visualizzarle tutte e
      tre quando provavo a invertirne il movimento o a cambiare tinta. Riuscivo ad
      operare solo su una alla volta. Ma così, quando rimettevo dentro la prima
      per andare a prendere la seconda, la terza mi tornava a cambiare quella che
      avevo appena sistemato :-((( ... Eppure c'è stato un momento in cui ho avuto
      l'impressione di stare per farcela e probabilmente ci sarei riuscita
      riprovando ancora. Ma ero stanca, stavo male, ero sola ed è stato più facile
      arrendersi...

      >Franco

      Cristiana
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