Caricamento ...
Spiacenti, si è verificato un errore durante il caricamento del contenuto.
 

Re:R: [mente] Che libri state leggendo

Espandi messaggi
  • fabiobg78@libero.it
    Sto rileggendo Le dodici porte di Dan Millman, ex-campione di atletica... Molto motivante in alcuni punti, soprattutto per l approccio pratico che dona al
    Messaggio 1 di 10 , 30 apr 2003
      Sto rileggendo "Le dodici porte" di Dan Millman, ex-campione di atletica...

      Molto motivante in alcuni punti, soprattutto per l'approccio pratico che dona al lettore, ovvero invitandolo (leggi motivandolo/costringendolo) a seguire alcuni esercizi di autovalutazione/presa di coscienza dei propri limiti, dei propri obiettivi, delle proprie paure, inserendo anche qualche esercizio "mentale" (di visualizzazione) su come superare un limite generico (riadattabile a diverse situazioni e sicuramente utile).

      Meno entusiasmante in certe parti, soprattutto per gli esercizi fisici proposti (aerobica??? boh, non saprei, comunque di ginnastica...) che sarebbero validi se io non mi annoiassi (e non convincetemi che fanno bene, lo so già, ma mi annoio lo stesso... ) ;)

      In definitiva mi è piaciuto e lo consiglio, ha comunque un bell'approccio...Un suo termine (PeacefulWarrior) è diventato il mio nick in una chat. :-)))

      Hasta lluego

      FaBiO
    • Francesco tarta
      Un saluto a tutti ecco i libri che sto leggendo: Autopoiesi e cognizione di Maturana e Varela, si tratta di un libro di epistemologia, cibernetica e teoria
      Messaggio 2 di 10 , 30 apr 2003
        Un saluto a tutti

        ecco i libri che sto leggendo:
        "Autopoiesi e cognizione" di Maturana e Varela, si
        tratta di un libro di epistemologia, cibernetica e
        teoria dei sistemi. Gli autori continuano e sviluppano
        il lavoro che precedentemente aveva svolto Bateson a
        cui alcune parti della Pnl si richiamano. Giudizio:
        compratelo solo sotto costrizione: è un macigno sui
        cogli... :-)
        In sintesi dimostra come il linguaggio sia l'elemento
        che determina l'autocoscienza individuale... con tutte
        le implicazioni del caso.
        Prima che però possa avere qualche effetto in termini
        di cambiamento personale è necessario che dalla teoria
        si passi alla pratica... sic est.

        Time for a change di Bandler.. che dire.. magnifico.
        E' già comunque recensito sul sito dello Zio.

        "Il fuoco dal profondo" di Castaneda. Tratta
        dell'apprendistato dell'omonimo presso uno "stregone"
        indiano. Giudizio: al di la della veridicità della
        storia su cui non saprei che dire (ne mi interessa..),
        i contenuti li trovo estremamente interessanti e, a
        mio modo di vedere, curiosamente congruenti con
        l'approccio adottato in Pnl. Mi sembra di ricordare
        che una tecnica B&G devono averla mutuata proprio da
        uno dei libri di Castaneda. Ad ogni modo, a me piace:
        è scorrevole, interessante e divertente, dunque lo
        consiglio (ottimo da leggiucchiare la sera, a letto).

        Questo è quanto, un saluto a tutti ed un augurio di
        buona giornata.
        Francesco.



        ______________________________________________________________________
        Yahoo! Cellulari: loghi, suonerie, picture message per il tuo telefonino
        http://it.yahoo.com/mail_it/foot/?http://it.mobile.yahoo.com/index2002.html
      • linga@libero.it
        Sto rileggendo due libri: a) Hofstadter Duglas Godel, Escher, Bach Adelphi b) Watzlawick Paul Pragmatica della comunicazione umana Astrolabio In entrambi i
        Messaggio 3 di 10 , 1 mag 2003
          Sto rileggendo due libri:
          a) Hofstadter Duglas "Godel, Escher, Bach" Adelphi
          b) Watzlawick Paul "Pragmatica della comunicazione umana" Astrolabio
           
          In entrambi i casi, partendo da prospetive diverse, si analizzano livelli successivi di realtà e di come si possa operare su un sistema efficacemente solo operando da quello superiore (in pratica ciò che fa la PNL).
           
          Ho deciso di rileggerli dopo aver seguito il seminario di Grinder tenuto a Bologna ed in particolare avere approfondito la seconda parte, quella tenuta dalla Bostic St.Claire in cui ci è stato fornito un esercizio per permetterci di distinguere livelli diversi di comunicazione.
           
          Un paio di parole per i pochi che non conoscono i due libri:
           
          Il primo è un saggio scientifico scritto da uno dei padri dell'intelligenza artificiale (che praticamente è l'erede della cibernetica da cui è partito Bandler, spesso citata nei primi libri). In questo saggio si parla di diversi livelli di realtà mettendo a confronto tre geni di discipline diverse, ma che hanno fatto, inconsapevolemte, opere con struttura analoga: Godel è stato un grande logico e matematico reso famoso dal teorema che porta il suo nome, Escher è il pittore e Bach il musicita. Il libro è ricchissimo di informazioni e lo consiglio vivamente a tutti anche per gli indovinelli, i giochetti, gli aforismi ed i collegamenti fra discipline diverse che soprendono ad ogni pagina. Una buona parte del libro è scritta come dialogo fra achille e la tartaruga, molto gustosa e non pesante.
           
          il secondo libro è mooooolto più vicino a B&G tanto che leggendo tra le righe si trovano le basi di molti esercizi proposti nei primi libri sulla PNL. Watzlawich è un ricercatore del mental reserch institute di palo alto che porta avanti le ricerche iniziate da Bateson, cercando di utilizzare metodi tratti da ogni tipo di disciplina. (casa che fecero anche BeG utilizzando applicando i modelli della cibernetica al funzionamento della mente umana). E' praticamente il fondatore della terapia breve strategica.
          In particolare questo libro tratta della comunucazione che spinge ad agire, a cambiare, trattadola come se fosse un modello matematico, fornendo cioè gli assiomi di base e partendo da questi  per costruire tutto il sistema formale (come nella geometria euclidea o come fece Spinoza per la filosofia). La parte finale in cui collega il teorema di Godel al funzionamento della mente umana è veramente notevole.
           
          li consiglio soprattutto a pier che da un po' di tempo .....    ;-)
           
          ciao da enea
        • g4h2002
          On Thu, 1 May 2003 22:02:25 +0200, linga@libero.it wrote: Ciao da pochi giorni ho iniziato a leggere Essere Leader di Daniel Goleman R.Boyatzis A.McKee libro
          Messaggio 4 di 10 , 10 mag 2003
            On Thu, 1 May 2003 22:02:25 +0200, linga@... wrote:

            Ciao
            da pochi giorni ho iniziato a leggere
            Essere Leader di Daniel Goleman\R.Boyatzis\A.McKee

            libro molto interessante.
            per chi ha già letto goleman tratta dell'intelligenza emotiva
            e di come questa possa essere correttamente utilizzata dal "leader"
            all'interno di un gruppo;
            parla dell'essenza del leader che fondamentalmente è di natura
            emozionale ..
            vi cito un passo :
            "il nostro è un mondo fondato sul lavoro di gruppo, e in un gruppo
            chiunque di noi può essere chiamato a questo ruolo.
            A scuola come in famiglia, in politica come nello sport, nel
            volontariato e in vacanza, e perfino nel rapporto di coppia ci capita
            di dover "essere Leader".
            E di dover trovare in noi stessi la Flessibilità, la Creatività, la
            Fantasia che servono a tenere desta l'attenzione degli altri, che ci
            permettono di incalzarli con gli stimoli giusti e di guidarli, nella
            buona e cattiva sorte"
            Parla di "circuito aperto" e valore della risata e tante altre
            piccole cose...
            riporta molte esperienze, pratica eccetera.......
            ricorda delle cose già sentite in varie,strane liste;-))

            poi.....
            sto rileggendo robbins..
            e aspetto due libri IMO utili al miglioramento personale

            Claudio bisio
            Che simpatico umorista
            antologia dei vari personaggi del famoso comico

            Luciana Letizzetto... La principessa sul pisello
            ove è presente una descrizione di vari tipi di donne;-))
            Ciao
            buone letture a tutti
            Heman
          • Alessandro Palumbo
            Ciao Paolo sono molto interessato a conoscere la tecnica per distinguere i livelli di comunicazione... Potresti mostrarmene la struttura, te ne sarei molto
            Messaggio 5 di 10 , 6 ago 2003
              Ciao Paolo sono molto interessato a conoscere la tecnica per distinguere i livelli di comunicazione...
              Potresti mostrarmene la struttura, te ne sarei molto grato ;-))))
               
              Ciao,
              Alex
               
               
               
               
              ----- Original Message -----
              From: linga@...
              Sent: Thursday, May 01, 2003 10:02 PM
              Subject: Re:_[mente]_Che_libri_state_leggendo

              Sto rileggendo due libri:
              a) Hofstadter Duglas "Godel, Escher, Bach" Adelphi
              b) Watzlawick Paul "Pragmatica della comunicazione umana" Astrolabio
               
              In entrambi i casi, partendo da prospetive diverse, si analizzano livelli successivi di realtà e di come si possa operare su un sistema efficacemente solo operando da quello superiore (in pratica ciò che fa la PNL).
               
              Ho deciso di rileggerli dopo aver seguito il seminario di Grinder tenuto a Bologna ed in particolare avere approfondito la seconda parte, quella tenuta dalla Bostic St.Claire in cui ci è stato fornito un esercizio per permetterci di distinguere livelli diversi di comunicazione.
               
              Un paio di parole per i pochi che non conoscono i due libri:
               
              Il primo è un saggio scientifico scritto da uno dei padri dell'intelligenza artificiale (che praticamente è l'erede della cibernetica da cui è partito Bandler, spesso citata nei primi libri). In questo saggio si parla di diversi livelli di realtà mettendo a confronto tre geni di discipline diverse, ma che hanno fatto, inconsapevolemte, opere con struttura analoga: Godel è stato un grande logico e matematico reso famoso dal teorema che porta il suo nome, Escher è il pittore e Bach il musicita. Il libro è ricchissimo di informazioni e lo consiglio vivamente a tutti anche per gli indovinelli, i giochetti, gli aforismi ed i collegamenti fra discipline diverse che soprendono ad ogni pagina. Una buona parte del libro è scritta come dialogo fra achille e la tartaruga, molto gustosa e non pesante.
               
              il secondo libro è mooooolto più vicino a B&G tanto che leggendo tra le righe si trovano le basi di molti esercizi proposti nei primi libri sulla PNL. Watzlawich è un ricercatore del mental reserch institute di palo alto che porta avanti le ricerche iniziate da Bateson, cercando di utilizzare metodi tratti da ogni tipo di disciplina. (casa che fecero anche BeG utilizzando applicando i modelli della cibernetica al funzionamento della mente umana). E' praticamente il fondatore della terapia breve strategica.
              In particolare questo libro tratta della comunucazione che spinge ad agire, a cambiare, trattadola come se fosse un modello matematico, fornendo cioè gli assiomi di base e partendo da questi  per costruire tutto il sistema formale (come nella geometria euclidea o come fece Spinoza per la filosofia). La parte finale in cui collega il teorema di Godel al funzionamento della mente umana è veramente notevole.
               
              li consiglio soprattutto a pier che da un po' di tempo .....    ;-)
               
              ciao da enea


              Cambiare Divertendosi 17-18 Maggio 2003 Reggio Emilia. Ancora pochi posti!

              L'utilizzo, da parte tua, di Yahoo! Gruppi è soggetto alle Condizioni di Utilizzo del Servizio Yahoo!
            • Ivano Porpora
              Un suggerimento per chi legge libri ora. Io mi sto facendo una cultura sugli appunti, li continuo a leggere e rileggere. Per appunti intendo gli appunti dei
              Messaggio 6 di 10 , 6 ago 2003
                Un suggerimento per chi legge libri ora.
                Io mi sto facendo una cultura sugli appunti, li continuo a leggere e rileggere.
                Per appunti intendo gli appunti dei corsi di Hack e Pier e quelli che ho preso io ai loro corsi.
                Il suggerimento è: imparate a imparare.
                Ogni volta che guardo al passato e vedo quante pagine ho letto senza ricordarmene mezza sento la mia classica vocina che mi dice "Averlo saputo prima...".
                Quindi il suggerimento è:
                usate Buzan. Mappe mentali. Lavorateci sopra il più possibile.
                Vi aiuta a tenere conto finalmente di quanto state leggendo.
                E a trovare sprazzi di luce in righe che vi sembravano prima solo schizzi d'inchiostro...
                Ciao,
                Ivano
                 
              • zio Hack
                ... OTTIMO CONSIGLIO: aggiungo: SOTTOLINEATE (in modo INTELLIGENTE non nevrotico TUTTI i libri (anche quelli da 100 Euro ;-) e quelli di cabaret ;-)))
                Messaggio 7 di 10 , 7 ago 2003
                  At 21.41 06/08/2003, you wrote:
                  Un suggerimento per chi legge libri ora.
                  Io mi sto facendo una cultura sugli appunti, li continuo a leggere e rileggere.
                  Per appunti intendo gli appunti dei corsi di Hack e Pier e quelli che ho preso io ai loro corsi.
                  Il suggerimento è: imparate a imparare.
                  Ogni volta che guardo al passato e vedo quante pagine ho letto senza ricordarmene mezza sento la mia classica vocina che mi dice "Averlo saputo prima...".
                  Quindi il suggerimento è:

                  OTTIMO CONSIGLIO:
                  aggiungo:
                  SOTTOLINEATE (in modo INTELLIGENTE non "nevrotico" TUTTI i libri (anche quelli da 100 Euro ;-) e quelli di cabaret ;-)))
                  rivedeteli dopo qualche giorno

                  usate Buzan. Mappe mentali. Lavorateci sopra il più possibile.
                  Vi aiuta a tenere conto finalmente di quanto state leggendo.
                  E a trovare sprazzi di luce in righe che vi sembravano prima solo schizzi d'inchiostro...
                  Ciao,
                  Ivano
                   


                  Un abbraccio dallo
                  zio Hack
                  www.migliorati.org

                • Roberto
                  ... Do un altro consiglio (motivandolo :) : per chi ha una memoria fotografica abbastanza sviluppata, NON sottolineate i libri La sottolineatura altera il
                  Messaggio 8 di 10 , 7 ago 2003
                    Il gio, 2003-08-07 alle 10:24, zio Hack ha scritto:
                    > At 21.41 06/08/2003, you wrote:
                    > > Un suggerimento per chi legge libri ora.
                    > > Io mi sto facendo una cultura sugli appunti, li continuo a leggere e
                    > > rileggere.
                    > > Per appunti intendo gli appunti dei corsi di Hack e Pier e quelli
                    > > che ho preso io ai loro corsi.
                    > > Il suggerimento è: imparate a imparare.
                    > > Ogni volta che guardo al passato e vedo quante pagine ho letto senza
                    > > ricordarmene mezza sento la mia classica vocina che mi dice "Averlo
                    > > saputo prima...".
                    > > Quindi il suggerimento è:
                    >
                    > OTTIMO CONSIGLIO:
                    > aggiungo:
                    > SOTTOLINEATE (in modo INTELLIGENTE non "nevrotico" TUTTI i libri
                    > (anche quelli da 100 Euro ;-) e quelli di cabaret ;-)))
                    > rivedeteli dopo qualche giorno
                    >

                    Do' un altro consiglio (motivandolo :) : per chi ha una memoria
                    fotografica abbastanza sviluppata, NON sottolineate i libri

                    La sottolineatura altera il layout della pagina rendendo la lettura meno
                    scorrevole, per quelli come me che si ricordano più o meno la posizione
                    delle parole nelle pagine è più conveniente non sottolineare che
                    sottolineare

                    Per mettere in evidenza un tratto del libro, in questo caso è più
                    conveniente fare una riga verticale accanto a sinistra sul paragrafo.. o
                    AL MASSIMO evidenziare (con evidenziatore colorato) qualche parola, ma
                    non di più



                    Saluti,
                    --
                    Roberto <mailthevoice@...>
                  • zio Hack
                    ... memoria fotografica quando leggi piu di 100 libri all anno per 10 anni ti voglio proprio vedere... ;-) infatti per fare la sfida basta UN libro ;-)))
                    Messaggio 9 di 10 , 7 ago 2003
                      At 13.17 07/08/2003, you wrote:
                      >Il gio, 2003-08-07 alle 10:24, zio Hack ha scritto:
                      >> At 21.41 06/08/2003, you wrote:
                      >> > Un suggerimento per chi legge libri ora.
                      >> > Io mi sto facendo una cultura sugli appunti, li continuo a leggere e
                      >> > rileggere.
                      >> > Per appunti intendo gli appunti dei corsi di Hack e Pier e quelli
                      >> > che ho preso io ai loro corsi.
                      >> > Il suggerimento è: imparate a imparare.
                      >> > Ogni volta che guardo al passato e vedo quante pagine ho letto senza
                      >> > ricordarmene mezza sento la mia classica vocina che mi dice "Averlo
                      >> > saputo prima...".
                      >> > Quindi il suggerimento è:
                      >>
                      >> OTTIMO CONSIGLIO:
                      >> aggiungo:
                      >> SOTTOLINEATE (in modo INTELLIGENTE non "nevrotico" TUTTI i libri
                      >> (anche quelli da 100 Euro ;-) e quelli di cabaret ;-)))
                      >> rivedeteli dopo qualche giorno
                      >>
                      >
                      >Do' un altro consiglio (motivandolo :) : per chi ha una memoria
                      >fotografica abbastanza sviluppata, NON sottolineate i libri

                      "memoria fotografica"
                      quando leggi piu' di 100 libri all'anno per 10 anni ti voglio proprio vedere... ;-)
                      infatti per fare la "sfida" basta UN libro ;-)))



                      >La sottolineatura altera il layout della pagina rendendo la lettura meno

                      Certo ecco quello che voglio portarmi nella tomba un bel "layout" di pagina pulito ;-)))
                      ...questo conta di piu' dell'APPRENDIMENTO :-)))))

                      >scorrevole, per quelli come me che si ricordano più o meno la posizione

                      "piu' o meno"...

                      >delle parole nelle pagine è più conveniente non sottolineare che
                      >sottolineare

                      Perche'?


                      >Per mettere in evidenza un tratto del libro, in questo caso è più
                      >conveniente fare una riga verticale accanto a sinistra sul paragrafo.. o
                      >AL MASSIMO evidenziare (con evidenziatore colorato) qualche parola, ma
                      >non di più

                      Questo e' SOTTOLINEARE per me ;-))
                      ovvimente SOLO le PAROLE CHIAVE (e i miei "codici personali"...)
                      solo che uso una penna ROSSA (in gel)
                      gli evidenziatori alterano troppo il layout della pagina ;-)))

                      PS
                      inoltre rileggendo un libro sottolineato ci metto 1/10 del tempo
                      rispetto a un libro "vergine" ...



                      Un abbraccio dallo
                      zio Hack
                      www.migliorati.org
                    • Roberto
                      ... L apprendimento è lo scopo della lettura, ma per me (cioè per come memorizzo io) l apprendimento dipende dipende in misura importante, ma non
                      Messaggio 10 di 10 , 8 ago 2003
                        > >Do' un altro consiglio (motivandolo :) : per chi ha una memoria
                        > >fotografica abbastanza sviluppata, NON sottolineate i libri
                        >
                        > "memoria fotografica"
                        > quando leggi piu' di 100 libri all'anno per 10 anni ti voglio proprio vedere... ;-)
                        > infatti per fare la "sfida" basta UN libro ;-)))
                        >
                        >
                        >
                        > >La sottolineatura altera il layout della pagina rendendo la lettura meno
                        >
                        > Certo ecco quello che voglio portarmi nella tomba un bel "layout" di pagina pulito ;-)))
                        > ...questo conta di piu' dell'APPRENDIMENTO :-)))))
                        >
                        L'apprendimento è lo scopo della lettura, ma per me (cioè per come
                        memorizzo io) l'apprendimento dipende dipende in misura importante, ma
                        non fondamentale, dal layout


                        > >scorrevole, per quelli come me che si ricordano più o meno la posizione
                        >
                        > "piu' o meno"...
                        >

                        Si, la zona della pagina della maggior parte delle parole

                        > >delle parole nelle pagine è più conveniente non sottolineare che
                        > >sottolineare
                        >
                        > Perche'?
                        >

                        Perchè la memorizzazione fotografica non funziona più con i libri tutti
                        sottolineati (per me)

                        >
                        > >Per mettere in evidenza un tratto del libro, in questo caso è più
                        > >conveniente fare una riga verticale accanto a sinistra sul paragrafo.. o
                        > >AL MASSIMO evidenziare (con evidenziatore colorato) qualche parola, ma
                        > >non di più
                        >
                        > Questo e' SOTTOLINEARE per me ;-))
                        > ovvimente SOLO le PAROLE CHIAVE (e i miei "codici personali"...)
                        > solo che uso una penna ROSSA (in gel)
                        > gli evidenziatori alterano troppo il layout della pagina ;-)))
                        >

                        Per le righe verticali d'accordo
                        Per le parole chiave, per me qualcosa con più di una decina di parole
                        sottolineate in dieci pagine è decisamente troppo


                        > PS
                        > inoltre rileggendo un libro sottolineato ci metto 1/10 del tempo
                        > rispetto a un libro "vergine" ...
                        >
                        >

                        Buon per te, io ci metto 10 volte tanto ;)
                        Infatti i miei libri sono tutti immacolati


                        Ciao,
                        --
                        Roberto


                        P.S.
                        Ho appena terminato gli studi superiori, sono uscito con il massimo delle votazioni e ho sempre studiato poco ed ottenuto tanto
                        La sottolineatura dei libri è lo strumento d'apprendimento più abusato, se non vi piace non utilizzatelo
                      Il tuo messaggio è stato inviato correttamente e verrà recapitato a breve ai destinatari.