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guarigione: l'autoinganno

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  • vincenzo.punzi61
    Se io voglio andare a svaligiare una banca, io ladro so che c è 1) una guardia all’entrata, 2) un tasto (all’interno) per bloccare le uscite, 3) un
    Messaggio 1 di 7 , 5 lug

      Se io voglio andare a svaligiare una banca, io ladro so che c'è 1)  una guardia all’entrata, 2) un tasto (all’interno) per bloccare le uscite, 3) un sistema per cui il direttore contatta immediatamente polizia e carabinieri,  4) un sistema di telecamere all’ingresso ed all’interno della banca, dove viene registrato tutto quello che succede, 5) il rischio che io debba usare un’arma contro qualcuno (con conseguenze penali ben più gravi se mi prendono), 6) una buona dose di arresto in flagrante 

      • eppure, mi organizzo e vado ugualmente a fare il colpo, evidentemente perché penso che starò molto attento e potrò scappare. E poi, malgrado la mia convinzione, non riuscirò a scappare; 

      se io sto in autostrada e mi viene il desiderio di fare una bella corsa a velocità sfrenata ed affrontando le curve a velocità assurda, io so che 1) posso cappottarmi,  2) posso perdere il controllo della vettura (per i motivi più vari) ed andare a sbattere contro il guardrail, 3) posso perdere il controllo dell’autovettura ed invadere la corsia opposta  

      • eppure, nel momento di quel desiderio premo a fondo l’acceleratore, evidentemente perché penso che sono un ottimo guidatore e queste cose non mi succederanno. E poi, malgrado il mio pensiero queste cose succederanno; 

      se io amo la montagna e mi piace fare delle belle escursioni ed un giorno mi viene voglia di provare  emozioni decisamente forti  da una  scalata e mi organizzo per una ascensione in solitario decisamente pericolosa,  io so che tanta gente è morta proprio per quella particolare modalità di scalata 

      • eppure, mi organizzo e parto per la scalata evidentemente perché penso che sono un ottimo rocciatore e prenderò tutte le precauzioni per non cadere. E poi, malgrado tutte le mie precauzioni casco nel burrone e mi ammazzo. 

       noi drogati di pornografia da internet succede la stessa cosa:  stiamo calmi e rilassati, abbiamo superato quello stato d'animo di angoscia e rabbia causato dall'ultima maledetta eiaculazione porno/masturbatoria, abbiamo piena coscienza della follia di pornopiacere che si era, come tante altre volte, impadronita del nostro cervello, ci dicevamo con sincera e sacra convinzione che mai più ci saremmo tuffati in quel letamaio e poi, ad un certo punto, senza particolare stimolo, senza particolari cause esterne di particolare disagio, senza alcuna particolare esigenza di alleviare chissà quali particolari sofferenze esistenziali, come senza dirlo a noi stessi ci mettiamo davanti al monitor ed iniziamo il nostro viaggio nel piacere isterico fornito dalla contemplazione pornografica accompagnata/fornita dalla masturbazione compulsiva isterica. Fino a che, esausti e disperati, sapendo che l'unico modo per liberarci da quella compulsione è l'eiaculazione, aumentiamo un poco il movimento masturbatorio ed eiaculiamo. 

      E di nuovo il mondo ci crolla addosso, l'angoscia e la rabbia contro noi stessi di nuovo ci assalgono e di nuovo noi esterniamo a noi stessi i nostri grandi propositi. 


    • luca marelli
      Gentile Vincenzo Parlare di guarigione come inganno o autoinganno è una cosa molto grave perché può spingere alla perdita di speranza di uscire da una
      Messaggio 2 di 7 , 8 lug
        Gentile Vincenzo 

        Parlare di guarigione come inganno o autoinganno è una cosa molto grave perché può spingere alla perdita di speranza di uscire da una condizione che è in affetti autodistruttiva.
        Io ritengo che solo la morte sia certa, per tutto il resto c'è una speranza ovvero si spera in qualcosa che non si vede, perchè se è visto, non è più oggetto di speranza; infatti, ciò che uno già vede, come potrebbe sperarlo? Sperare quello che non vediamo, vuol dire attendere con perseveranza e cercare se qualcuno ci è arrivato , io chiamo questo un "testimone".
        Dicendo che una condizione di dipendenza è in generale e per tutti irrecuperabile, ti rendi conto che potresti spingere persone a scelte davvero autodistruttive e al limite irrimediabili?

        Ci siamo parlati al telefono venerdì, ultima di alcune lunghe telefonate e  vorrei condividere con chi frequenta questo gruppo Yahoo quanto siamo giunti a capire l'uno dell'altro. 

        Spero tu abbia la pazienza di leggermi e poi rispondermi nel merito, non semplicemente nel ribadire la tua posizione - il pornodipendente lo è a vita, può solo tagliare la connessione a internet- che è più granitica del pizzo Badile (per chi lo conoscesse).

        Vorrei iniziare a spiegare quanto io ho capito di te, Vincenzo Punzi, lo descrivo di seguito e vorrei invitarti a darmi un riscontro, se quanto ho capito corrisponde al vero o meno.

        Vorrei premettere la definizione di dipendenza per come l'ho capita io nella mia esperienza e  chiederti se la condividi.

        Dipendenza da una sostanza (come alcool o sostanze chimiche alteranti) o da un atto (come guardare immagini erotiche e masturbarsi) vuol dire che nonostante la consapevolezza che quella sostanza o quegli atti diano un picco di piacere seguito da una insoddisfazione o addirittura schifo e odio di sè e portino alla progressiva autodistruzione, si perde il controllo della volontà e si continua a farne uso, in un vero ciclo di autodistruzione, anche perché si innescano i meccanismi della tolleranza (serve progressivamente una maggiore quantità o frequenza o intensità della sostanza o dell'atto per ottenere lo stesso picco di piacere e della crisi di astinenza (malessere psichico, fisico o entrambe che rendono ancora più irresistibile il ricorso alla sostanza o atto)

        E ora quanto ho capito delle tue convinzioni.
         Vincenzo Punzi, fondatore del gruppo noallapornodipendenza crede fermamente che 
        -  la dipendenza da visione di porno e masturbazione compulsiva sia una sorta di malattia neurologica probabilmente dovuta a una malformazione cerebrale o neurologica (congenita o acquista ...questo non è certo) scatenata nel nostro cervello dalla disponibilità permanente e illimitata di immagini erotiche sul web
        - l'unica possibilità non cadere nella compulsione è di non avere la disponibilità di accesso a internet in privato, in modo che non si riesca a guardare immagini e a masturbarsi
        chi sostiene (come me ad esempio e come alcune migliaia di persone che frequentano nel mondo gruppi di auto mutuo aiuto come SA o SAAdi essere un dipendente da porno e masturbazione o da altre forme di dipendenza sessuale (come la frequentazione di chat erotiche, sesso occasionale, sesso con prostitute o una delle infinte combinazioni di forme di sesso con se stessi e con altri, che esercitato in forme anche pesanti e drammatiche hanno portato molti a perdere famiglia, relazioni e lavoro come accaduto anche a te Vincenzoe di avere compreso (per alcuni con una esperienza di maturazione e consapevolezza psicologica, per altri con percorsi spirituali, per altri con l'aiuto di gruppi, in modi diversi, al limite uno per ogni personain modi diversi, al limite uno per ogni persona) , che è possibile essere sobri e guarire - vedi P.S. sotto - dalla compulsione in realtà non era un dipendente (dunque quello che dice è falso e sta solo illudendo se stesso e gli altri)
        - allo stesso modo anche il dipendente dall'alcool, dalla droga, dal gioco, etc etc che testimonia di essere guarito (ovvero avere raggiunto la sobrietà, vedi P.S. sotto) dice una falsità perché è impossibile guarire da qualsiasi dipendenza.

        Grazie
        Luca Marelli

        P.S. . Per guarigione da una dipendenza o sobrietà intendo una condizione per cui, chi era un dipendente ha compreso che può fare a meno di agire nella compulsione (bere, drogarsi, giocare, masturbarsi) anche in  presenza delle condizioni o degli  stimoli che lo portavano ad agire nel passato. Questo può avvenire grazie ad un percorso per cui il dipendente ammette a se stesso di essere impotente perché il suo agire è funzionale a nascondere o alleviare pesi che porta o ferite di cui soffre. In modi diversi può raggiungere una sobrietà "a secco” (come un alcolizzato che smette di bere solo perché non ha più alcol a disposizione o un pd che non ha accesso a immagini erotiche) e così iniziare un lavoro (con amici, con un gruppo di mutuo aiuto, con un terapeuta, con un aiuto spirituale, in base alla mia esperienza e di chi conosco...direi mai da soli), un percorso che aiuti a rimanere sobri e progressivamente sgravarsi dai pesi e/o curare le ferite. Così l'alcolizzato può uscire a cena con amici che bevono o vivere in famiglia dove altri bevono del vino a tavola o il pornodipendente usare un pc o uno Smartphone sapendo che non andrà alla ricerca di siti porno.
        La sobrietà "a secco" è una condizione temporanea ed è facilmente messa a repentaglio dalla presenza di stimoli o dal riacutizzarsi dei pesi o delle ferite.

        Luca Marelli
        335 6372931

        On 5 Jul 2017, at 19:56, 101marco@... [noallapornodipendenza] <noallapornodipendenza@yahoogroups.com> wrote:

         

        Se io voglio andare a svaligiare una banca, io ladro so che c'è 1)  una guardia all’entrata, 2) un tasto (all’interno) per bloccare le uscite, 3) un sistema per cui il direttore contatta immediatamente polizia e carabinieri,  4) un sistema di telecamere all’ingresso ed all’interno della banca, dove viene registrato tutto quello che succede, 5) il rischio che io debba usare un’arma contro qualcuno (con conseguenze penali ben più gravi se mi prendono), 6) una buona dose di arresto in flagrante 

        • eppure, mi organizzo e vado ugualmente a fare il colpo, evidentemente perché penso che starò molto attento e potrò scappare. E poi, malgrado la mia convinzione, non riuscirò a scappare; 

        se io sto in autostrada e mi viene il desiderio di fare una bella corsa a velocità sfrenata ed affrontando le curve a velocità assurda, io so che 1) posso cappottarmi,  2) posso perdere il controllo della vettura (per i motivi più vari) ed andare a sbattere contro il guardrail, 3) posso perdere il controllo dell’autovettura ed invadere la corsia opposta  

        • eppure, nel momento di quel desiderio premo a fondo l’acceleratore, evidentemente perché penso che sono un ottimo guidatore e queste cose non mi succederanno. E poi, malgrado il mio pensiero queste cose succederanno; 

        se io amo la montagna e mi piace fare delle belle escursioni ed un giorno mi viene voglia di provare  emozioni decisamente forti  da una  scalata e mi organizzo per una ascensione in solitario decisamente pericolosa,  io so che tanta gente è morta proprio per quella particolare modalità di scalata 

        • eppure, mi organizzo e parto per la scalata evidentemente perché penso che sono un ottimo rocciatore e prenderò tutte le precauzioni per non cadere. E poi, malgrado tutte le mie precauzioni casco nel burrone e mi ammazzo. 

         noi drogati di pornografia da internet succede la stessa cosa:  stiamo calmi e rilassati, abbiamo superato quello stato d'animo di angoscia e rabbia causato dall'ultima maledetta eiaculazione porno/masturbatoria, abbiamo piena coscienza della follia di pornopiacere che si era, come tante altre volte, impadronita del nostro cervello, ci dicevamo con sincera e sacra convinzione che mai più ci saremmo tuffati in quel letamaio e poi, ad un certo punto, senza particolare stimolo, senza particolari cause esterne di particolare disagio, senza alcuna particolare esigenza di alleviare chissà quali particolari sofferenze esistenziali, come senza dirlo a noi stessi ci mettiamo davanti al monitor ed iniziamo il nostro viaggio nel piacere isterico fornito dalla contemplazione pornografica accompagnata/fornita dalla masturbazione compulsiva isterica. Fino a che, esausti e disperati, sapendo che l'unico modo per liberarci da quella compulsione è l'eiaculazione, aumentiamo un poco il movimento masturbatorio ed eiaculiamo. 

        E di nuovo il mondo ci crolla addosso, l'angoscia e la rabbia contro noi stessi di nuovo ci assalgono e di nuovo noi esterniamo a noi stessi i nostri grandi propositi. 


      • autoerotico9
        ciao mi intrometto per dire che Vincenzo e Luca state sostenendo la stessa cosa solo da angolazioni differenti. dire che la guarigione è un autoinganno è la
        Messaggio 3 di 7 , 5 ago
          ciao
          mi intrometto per dire che Vincenzo e Luca state sostenendo la stessa cosa solo da angolazioni differenti.

          dire che la guarigione è un autoinganno
          è la stessa cosa che riconoscere che non è possibile controllare la compulsività tramite la sola forza di volontà.


          sperare di riuscire a controllarsi tramite la volontà è un inganno.
          solo con l'impotenza è possibile annientare l'inganno.

          ammettendo l'impotenza si ammette anche di non poter guarire con la sola propria forza di volontà.

          io con la forza di volontà mi sono sempre illuso.

          ciao a tutti
        • luca marelli
          Gentile autoerotico9 Ho posto una domanda molto concreta - e la cui risposta è forse vitale per la sanità o addirittura la sopravvivenza di molti di noi - a
          Messaggio 4 di 7 , 5 ago
            Gentile autoerotico9

            Ho posto una domanda molto concreta - e la cui risposta è forse vitale per la sanità o addirittura la sopravvivenza di molti di noi  - a cui mi sembra, se  ascolto il suo silenzio, Vincenzo ritiene inutile rispondere.

             Vincenzo sostiene che la volontà è inutile per guarire e trae la conclusione che è impossibile guarire. Io, con centinaia di migliaia di persone dopo avere ammesso questo ed esserci arresi, siamo arrivati a credere che Dio - un Potere Superiore, per come lo possiamo concepire - può ridarci la sanità ...salvarci. 

            C'e una profonda differenza tra le due posizioni.

            Un abbraccio 

            Luca Marelli
            Cell 335 63 72 931 | Tel. 031 511 745 | www.fb.com/lmarelli63

            On 5 Aug 2017, at 11:45, autoerotico9@... [noallapornodipendenza] <noallapornodipendenza@yahoogroups.com> wrote:

             

            ciao
            mi intrometto per dire che Vincenzo e Luca state sostenendo la stessa cosa solo da angolazioni differenti.

            dire che la guarigione è un autoinganno
            è la stessa cosa che riconoscere che non è possibile controllare la compulsività tramite la sola forza di volontà.

            sperare di riuscire a controllarsi tramite la volontà è un inganno.
            solo con l'impotenza è possibile annientare l'inganno.

            ammettendo l'impotenza si ammette anche di non poter guarire con la sola propria forza di volontà.

            io con la forza di volontà mi sono sempre illuso.

            ciao a tutti


          • Stanley Campo
            Allora, Credo aver capito, grosso modo, che Vincenzo parla da una convinzione assolutamente non religiosa, mettendo davanti la realtà che non sia possibile
            Messaggio 5 di 7 , 6 ago
              Allora,

              Credo aver capito, grosso modo, che Vincenzo parla da una convinzione assolutamente non religiosa, mettendo davanti la realtà che non sia possibile abbandonare nessuna dipendenza. Luca, invece la vede dal punto di vista più religioso, e intende che da soli, evidentemente non si potrebbe abbandonare una dipendenza, ma solo col aiuto del Creatore, sembra di si.

              Beh, non so se la mia opinione serva a qualcosa. Sono convinto che il solo modo di elliminare questo problema a qualcuno che lo considera un problema, sarebbe proprio disporre nella realtà di quelle stesse fantasie, di quella stessa botta di piacere, o picco di piacere che si prova con la pornografia, come diceva DON JON, nell'omonimo film. Forse trovando una donna abbastanza aperta di mente, e non solo, da riuscire a soddisfare tutti quei impulsi, secondo me, genuinamente umani e naturali.

              Dopodichè, occorre solo combattere le cause che portano ad un uomo a diventare pornodipendente, perchè è evidente che la pornodipendenza è una conseguenza, e non una causa.

              Poi...

              Chi sia libero di peccati, può lanciare la prima pietra...
            • vincenzo.punzi61
              Caro autoerotico, grazie per questa tua lettera! Intelligente, lucida, semplice, immediata, essenziale nella nostra lotta per la liberazione. Grazie! Grazie da
              Messaggio 6 di 7 , 12 ago
                Caro autoerotico,
                grazie per questa tua lettera! Intelligente, lucida, semplice, immediata, essenziale nella nostra lotta per la liberazione.
                Grazie! Grazie da parte di tutti!
                Vincenzo

                forse i nostri scontri tremendi sono serviti a farci capire qualche cosa.
              • vincenzo.punzi61
                ma perché cominci sempre le tue lettere con gentile ? Non sarebbe più umano, più bello iniziare con caro ? ma perché cominci sempre le tue lettere con
                Messaggio 7 di 7 , 12 ago
                  ma perché cominci sempre le tue lettere con "gentile"? Non sarebbe più umano, più bello iniziare con "caro"?
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