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234ricordare le vite passate

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  • paramakaruna@skycable.net
    19 gen 2001
      Cara Elisa,
      ho letto il tuo messaggio sulla linea diretta con Manonath, spero non ti dispiaccia se rispondo anch'io.
       
      Per quanto riguarda le tante opinioni diverse e addirittura opposte, in un certo senso hai ragione. Non vuol dire che sono tutte automaticamente sbagliate. Possiamo fare piuttosto un esempio, quello di tanti sentieri che si arrampicano sulla stessa montagna: il corso di ciascun sentiero puo' essere diverso, a volte persino incrociarsi con altri sentieri, ma tutti ti porteranno prima o poi a destinazione. Man mano che sali la tua visione generale migliora, e diventi in grado di vedere meglio sia l'orizzonte che la montagna stessa, il sentiero che hai percorso tu stessa, il sentiero che hanno percorso gli altri e il modo in cui si intrecciano meravigliosamente, e anche il percorso che c'e' ancora da fare per arrivare in cima.
      Se uno riesce a vedere molto bene la topografia della montagna puo' addirittura aprire un sentiero nuovo, o riaprire un antico sentiero che era stato dimenticato e ricoperto dalla vegetazione. La prova che stai percorrendo un sentiero autentico, e non semplicemente continuando a girare in tondo, e' che la tua visione migliora e diventa piu' ampia.
       
      Per quanto riguarda il ricordare le vite precedenti, e' naturalmente possibile, proprio come ci e' possibile ricordare gli avvenimenti della nostra infanzia. Anche gli avvenimenti della nostra infanzia sono spesso coperti dalla nebbia dell'oblio, ma ci sono dei fatti importanti che non dimentichiamo, oppure dei fatti che ci tornano improvvisamente e inaspettatamente alla memoria, risvegliati da qualche situazione particolare. Altri fatti dobbiamo cercare di ricostruirli sulla base dei dati che possediamo.
      Di solito non ricordiamo naturalmente le vite precedenti (e i ricordi dell'infanzia) per due fattori principali:
      1. generalmente ci identifichiamo con il corpo che abbiamo al momento, percio' ci risulta difficile "rimetterci" nel corpo (diverso) di quel tempo; i ricordi ci sono, sepolti nel subconscio, ma non vengono riconosciuti e accettati dalla mente cosciente che oppone una identificazione diversa.
      2. spesso i ricordi di vite passate comportano traumi, e sicuramente la morte precedente e la rinascita, tutti eventi che la mente cosciente di solito preferisce dimenticare per evitare di rivivere quelle sofferenze.
       
      Noi cambiamo continuamente corpo (ogni 7 anni tutte le nostre cellule si sono rinnovate), e la nostra mente cambia con il corpo. Facendo ginnastica mentale possiamo diventare capaci di vedere la realta' dei ricordi attraverso un corpo mentale che non abbiamo piu', attingendo ai ricordi. Il punto fondamentale, pero', rimane quello di superare l'identificazione materiale con il corpo fisico, che costituisce anche l'ostacolo principale al progresso nella vita spirituale. Noi siamo anime in viaggio in questo mondo materiale, e rivestiamo diversi corpi in epoche diverse, cosi' come rivestiamo vari abiti, di dimensione e forma diversa. Quando l'abito non e' piu' utile, lo cambiamo con uno nuovo, e nello stesso modo noi cambiamo corpo quando il vecchio non e' piu' utilizzabile.
       
      Ogni ricordo (di questa e di altre vite) e' immagazzinato nel subconscio, e puo' essere recuperato tramite l'ipnosi, l'autoipnosi, e anche la meditazione, che e' una forma di autoipnosi. Esistono oggi molti libri che parlano della reincarnazione, e diverse persone che conducono corsi e seminari. Mi sembra che ti piaccia leggere: ti consiglio di cercare in libreria la collana I Nuovi Delfini, pubblicata dalla Futura gruppo Jackson, che sto collaborando a tradurre dall'inglese in italiano, e che contiene almeno due o tre titoli di Bettye Binder, famosa insegnante americana che aiuta la gente a recuperare e integrare le vite passate.
      Per quanto mi riguarda, io sto praticando dal 1984 la meditazione di integrazione delle vite precedenti (dopo un episodio naturale) e ho ottenuto buoni risultati. Approfitto qui per dire che alcune persone ricordano naturalmente qualcosa delle vite precedenti, specialmente nei primi anni di vita, ma nelle culture dove la reincarnazione non e' accettata i loro ricordi vengono ostacolati, messi in ridicolo o soffocati finche' scompaiono. Inoltre bisogna calcolare che alcune anime sono piu' vecchie, cioe' hanno avuto piu' esperienze, percio' hanno piu' cose da ricordare e una identificazione con il corpo piu' elastica.
       
      La differenza tra il ricordo e la fantasia e' la carica emotiva molto forte, i sentimenti, la sensazione di sicurezza, le impressioni sensoriali che accompagnano il ricordo (immagini, suoni, odori, ecc.). Come con i ricordi dell'infanzia.
      Un suggerimento, se ti interessa sviluppare il ricordo delle vite passate: cerca di ascoltare il piu' possibile il tuo subconscio (l'intuito, la "voce della coscienza", i sogni vividi ecc.) perche' contiene molte piu' informazioni e saggezza di quello che normalmente pensiamo. Quando il subconscio si sente accettato e ascoltato comunica piu' facilmente e liberamente, e tira fuori un sacco di cose interessanti. Anche la tua memoria a livello cosciente migliora moltissimo (tipo dove hai lasciato le chiavi, qual e' il giorno di scadenza delle bollette, ecc.)
       
      Se hai qualche altra domanda puoi contattare anche me. Ecco i miei indirizzi:
      paramadevi@...
      paramakaruna2000@...
      pavanveg@...
       
      Un affettuoso saluto,
      Parama Karuna