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Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sull'11 settembre 2001

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  • fr_abbe <frabbel@tin.it>
    Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sull 11 settembre 2001, ma che non avete mai osato chiedervi [...] Storia rivisitata dell 11 settembre 2001,
    Messaggio 1 di 1 , 30 mag 2003
      Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sull'11 settembre 2001,
      ma che non avete mai osato chiedervi


      [...]


      Storia rivisitata dell'11 settembre 2001, versione 1.0 (soft)

      I servizi segreti americani, il Pentagono e l'amministrazione Bush
      erano perfettamente a conoscenza di quanto stesse per accadere l'11
      settembre, e diedero precise disposizioni affinché i sistemi di
      difesa aerea - che in questi casi scattano automaticamente - non si
      attivassero. Essi volevano carta bianca dal popolo americano per
      andarsi a prendere il petrolio dove sappiamo e ridisegnare a proprio
      vantaggio la mappa geopolitica del continente eurasiatico, e l'unico
      modo per ottenere il consenso interno necessario ad avviare nuove
      guerre era terrorizzare a sufficienza il popolo americano. Il seguito
      degli eventi ha dimostrato che il metodo era funzionale. Il governo
      degli Stati Unito ha ottenuto dal proprio popolo carta bianca per
      fare letteralmente ciò che vuole, ha abolito diritti civili a raffica
      e stando agli ultimi episodi sta attaccando la libertà di stampa. Ed
      è per raggiungere questi obiettivi che, essendo venuti a conoscenza
      dei piani di Al Qaeda, essi avrebbero deciso di lasciarli giungere a
      buon termine. Questa versione dei fatti sembra plausibile. Ha però
      alcuni importanti punti deboli. Per esempio: perché i terroristi si
      sono gettati contro le Torri Gemelle di primo mattino, quando esse
      erano pressoché vuote? Un paio di ore dopo e le vittime sarebbero
      state decine di migliaia. Perché non le hanno colpite più in basso,
      aumentando a tal modo quantità di vittime e probabilità di crollo?
      Non vi siete mai posti queste domande? Ponetevele adesso, giocate
      anche voi a Sherlock Holmes 1.0! Perché i terroristi si sono gettati
      contro le Torri Gemelle prima che si riempissero davvero di gente?
      Ponetevi la domanda e datevi una risposta, ma non una risposta
      qualsiasi: una risposta che vi convinca!, altrimenti non vale. Non
      stiamo parlando di un happening qualunque improvvisato un bel giorno
      da quattro gatti in cerca di avventure. In un evento del genere tutto
      viene meticolosamente ponderato e perfettamente analizzato da chi lo
      organizza, quindi nulla avviene a casaccio. Il timing - la scelta del
      momento - in questo genere di operazioni è un elemento essenziale.
      Perché allora gli aerei non sono stati dirottati contro le torri in
      un qualsiasi altro momento della giornata, facendo 10 volte più
      vittime? Perché non hanno destinato almeno uno degli aerei contro la
      centrale nucleare di Indian Point, a meno di 40 chilometri da New
      York? Uno dei due aerei l'ha sorvolata sette minuti prima di
      raggiungere le torri, l'altro ci è passato vicino, a meno di due
      minuti di volo. Scegliendo la centrale nucleare tra l'altro i
      terroristi avrebbero minimizzato i rischi di venire intercettati dai
      caccia americani (come di norma sarebbe dovuto accadere - e non
      vorrete certo insinuare che i terroristi sapessero fin dall'inizio
      che i caccia non si sarebbero alzati in volo per intercettarli!) nei
      sette minuti di volo che ancora ci volevano per raggiungere
      Manhattan. Colpendo la centrale nucleare avrebbero potuto facilmente
      causare un disastro assai peggiore di quello di Cernobyl provocando
      milioni di morti (i reattori non sono stati costruiti per resistere
      all'impatto di un Boeing 767 pieno di carburante (2)) e mettere
      davvero in ginocchio l'odiato nemico. Invece no, i terroristi crudeli
      non erano sotto sotto così cattivi, e chissà perché hanno agito in
      modo da provocare la minor quantità di morti possibile, con il
      massimo effetto spettacolare. Anche sul Pentagono avrebbero potuto
      fare danni assai più consistenti mirando a qualsiasi altro punto
      dell'edificio. Se ad organizzare l'attentato è stata veramente Al
      Qaeda, non ci sono forse gli estremi per ritirare loro la patente di
      terroristi, per manifesta incompetenza? In criminologia, l'analisi
      del movente è un tassello fondamentale per giungere alla verità.
      Quale movente potevano avere i terroristi a causare la minor quantità
      di morti possibile con il loro attacco? E se la minor quantità di
      morti non era il loro obiettivo, perché essi non hanno agito
      diversamente, in modo assai più letale, dato che potevano farlo?
      Ma il vero punto più debole nella versione soft del complotto è
      l'assurda passività dei servizi segreti americani, relegati al ruolo
      di spettatori inerti di quanto stava avvenendo, un ruolo che ad essi
      proprio non calza. Non hanno il Physique Du Rôle per il personaggio
      dello spettatore inerte! Il che ci conduce alla versione hard di
      questa storia.

      (2)
      http://www.attackonamerica.net/jetcouldwrecknuclearnrcadmits.htm


      Storia rivisitata dell'11 settembre 2001, versione 2.0 (hard)

      I servizi segreti americani non se ne sono stati con le mano in mano
      per anni e anni ad attendere speranzosi che finalmente qualcuno
      progettasse un attentato come si deve in America per poter finalmente
      fare ciò che poi hanno fatto (guerre, abolizione diritti civili,
      ecc.), hanno invece attivamente partecipato all'organizzazione degli
      attentati.
      Dovendo scegliere, ritenete più credibile la prima versione soft o
      questa nuova versione hard? D'altra parte, c'è davvero una differenza
      morale sostanziale tra l'una e l'altra? A me non pare, e credo che
      anche gli autori del complotto lo sappiano benissimo, ragione per cui
      non si capisce perché una volta scelta una linea d'azione avrebbero
      dovuto limitarsi a fare il tifo affinché i terroristi decidessero ad
      entrare in azione di propria iniziativa, anziché assumere un ruolo
      attivo più consono alle peculiarità e tradizioni del loro ruolo e
      assicurarsi che le cose necessarie fossero fatte bene e per tempo.
      Sarebbero incredibilmente stupidi se, giudicando conveniente un
      eclatante attacco terroristico contro il popolo e i simboli
      americani, ovinamente attendessero girando i pollici che qualcun
      altro decidesse di occuparsene di propria iniziativa. E se ancora
      pensate che esitino per via dell'aspetto morale dell'operazione,
      avete ancora un'idea fanciullesca del mondo. Non siete convinti?
      Credete che nessuno potrebbe giungere a tanto? Vi gioverà allora
      apprendere che secondo documenti declassificati americani (quindi
      sono informazioni ufficiali) già quarant'anni fa la CIA aveva
      progettato eclatanti attentati terroristici contro la propria stessa
      popolazione civile (affondamenti di navi, bombardamenti di
      Washington, ecc.), attentati che sarebbero stati attribuiti al regime
      di Fidel Castro e che avrebbero funto da pretesto per l'invasione
      americana di Cuba. Tali piani furono presentati per approvazione a
      John F. Kennedy, il quale si rifiutò di firmarli e da quel momento in
      poi palesò intenzioni di smantellare la CIA o comunque ridurne
      sensibilmente il potere. Pochi mesi dopo fu assassinato, segno che
      anche quarant'anni fa in politica fioccavano le coincidenze.(3)
      Davvero credete che con il passare degli anni una crisi di coscienza
      abbia fatto diventare la CIA più buona?
      Anche perché stavolta c'era da rispettare una tabella di marcia. E'
      ormai dimostrato che la guerra in Afghanistan fosse già stata
      programmata da un anno, non perché i Talebani puzzino, ma perché con
      loro non si riusciva a giungere a un accordo per fare passare un
      oleodotto importante. Era già stato addirittura deciso l'inizio della
      guerra: ottobre 2001. Mancava però il pretesto per la guerra, ma come
      si è visto il pretesto è magicamente comparso esattamente nel momento
      in cui ce ne è stato bisogno.
      Tutto ciò però non è davvero credibile, è il naturale pensiero che a
      questo punto chiunque abituato alla vecchia storia avrebbe, teoria
      affascinante, ma irrealistica. Se questo fosse vero, a qualcuno in
      America sarebbe venuto qualche sospetto.
      Nessun problema. Abbiamo architettato bene la nostra piccola grande
      eresia, e la nostra storia tiene quindi conto anche della gente che
      in America ha subito avuto sospetti. Ed è infatti qui che entra in
      scena un personaggio nuovo ed apparentemente cattivissimo: l'antrace.

      (3)
      http://www.abcnews.go.com/sections/us/DailyNews/jointchiefs_010501.htm
      l
      http://www.ratical.org/ratville/CAH/JCS1962abc.html


      La minaccia dell'antrace

      L'antrace, chi ne ha mai più sentito parlare? Non era male come
      personaggio, di un tipo che non si era mai visto prima, in grado di
      affollare di inediti incubi i sonni di grandi e piccini, insomma,
      poteva avere un futuro nel mondo dello spettacolo. Invece è
      misteriosamente sparito di scena con la stessa rapidità con la quale
      era comparso. C'è un motivo per tanto oblio. L'antrace serviva solo a
      intrattenere il pubblico per un po', tenendo alto il terrore in tutto
      il paese e nel contempo scoraggiando l'avvio di pericolose
      commissioni d'inchiesta. L'unico vero potenziale nemico dell'alleanza
      Bush-Pentagono-CIA era il Senato degli Stati Uniti per via dei suoi
      poteri investigativi. E, guarda caso - ma quante coincidenze ci sono
      in questa storia! - il Senato è stato uno dei bersagli preferiti dei
      terroristi all'antrace. Non solo, ma una delle vittime designate era
      il Senatore Tom Daschle, guarda caso leader della maggioranza
      democratica, l'uomo che avrebbe potuto dare il via a una commissione
      d'inchiesta...(4)
      Curioso questo libro di fantascienza che salta fuori sbirciando
      dietro le quinte, vero? Per fortuna è solo fiction... (non avrà mica
      ragione l'Università della California nella sua meticolosa analisi(5)
      nella quale si dimostra che la fonte delle lettere all'antrace era un
      programma governativo USA). Ma proseguiamo. Non si sa davvero nulla
      di chi esattamente possa avere confezionato le lettere all'antrace?
      Ma sì che si sa, è solo che a voi i giornali e telegiornali non lo
      vengono a dire, e voi siete troppo pigri per cercarvi le informazioni
      su Internet, dove ormai certe cose sono di pubblico dominio:
      innanzitutto, l'analisi della sequenza del DNA dell'antrace
      utilizzato ha dimostrato che esso era stato prodotto da laboratori
      militari USA(6); inoltre qualcuno sostiene che negli Stati Uniti ci
      fosse una sola persona in grado di avere accesso a quella specifica
      qualità di antrace, un tal Dr. Hatfill, che naturalmente avrebbe
      abbondantemente lavorato con la CIA e sarebbe stata una delle
      pochissime persone in tutti gli Stati Uniti in grado di armare le
      spore di antrace. Il Dr. Hatfill non è stato arrestato, il che è
      comunque curioso, ma in America è nell'occhio di un piccolo ciclone,
      e analisti ipotizzano che egli adesso stia lottando per la propria
      vita perché una Soluzione Oswald (l'assassino di Kennedy, ucciso per
      chiudergli la bocca) sarebbe già in preparazione per lui.(7)

      (4)
      http://www.news.scotsman.com/international.cfm?id=655812002
      (5)
      http://www.ph.ucla.edu/epi/bioter/compilationofanthraxevidence.html
      (6)
      http://www.newscientist.com/news/news.jsp?id=ns99992265
      (7)
      http://www.globalresearch.ca/articles/MOO208A.html
      http://www.prospect.org/webfeatures/2002/06/rozen-l-06-27.html
      http://www.usatoday.com/news/nation/2002-08-25-hatfill_x.htm
      http://www.edition.cnn.com/2002/US/08/25/anthrax.hatfill
      http://www.nationalreview.com/mowbray/mowbray082602.asp
      http://www.rense.com/general26/susp.htm
      http://www.rense.com/general28/somethingfishy.htm

      Il che non vuol dire che il dottor Hatfill sia effettivamente il vero
      colpevole. Sarebbe troppo semplice. Ci sono infatti altri
      microbiologi che potrebbero aver lavorato sull'argomento, ma
      purtroppo sono tutti recentemente morti in condizioni misteriose. In
      effetti, dall'11 settembre 2001 almeno 15 noti microbiologi in tutto
      il mondo sono periti di morte assai poco naturale. Tutti in relazione
      con l'antrace? No, naturalmente no, perché in verità c'è assai di
      peggio in ballo - ma di questo parleremo dopo. Qualcuno degli
      scienziati morti, tuttavia, può verosimilmente avere avuto a che fare
      con l'antrace. Per esempio il professor Dr. Don C. Wiley, professore
      ad Harvard nonché uno dei più stimati microbiologi americani, morto
      esattamente come si muore nei film di spionaggio e con perfetto
      timing: le lettere all'antrace hanno da poco smesso di circolare
      quando il dottor Wiley, che non ha mai dato segni né di depressione
      né di disordini mentali, alle 10 di sera del 15 novembre 2001 lascia
      un gruppo di amici e colleghi con i quali si è incontrato e sulla via
      di casa abbandona l'auto a nolo col serbatoio pieno e le chiavi nel
      cruscotto su un ponte, quindi si butta nel fiume e muore, anziché
      proseguire per l'aeroporto di Memphis dove la famiglia lo aspettava
      per una vacanza in Islanda. Grande interpretazione! Grande spy movie!
      (8)

      Possibile colpevole o potenziale scopritore dei colpevoli?
      L'interrogativo è superfluo. Quel che ci interessa qui è che le
      lettere all'antrace spedite dai sedicenti arabi incazzati mentre
      l'America bombardava l'Afghanistan proprio al fine dichiarato di
      prevenire scenari di questo tipo non erano affatto spedite né da
      arabi né da mussulmani, bensì da cristianissimi e presumibilmente
      patriottici americani.
      E così le lettere all'antrace gli americani se le sarebbero spedite
      da soli! D'altra parte - diciamoci la verità - che razza di fanatici
      terroristi fondamentalisti islamici sarebbero mai quelli che, armati
      di antrace e trovandosi negli Stati Uniti con piena possibilità di
      agire, spedissero soltanto - come hanno fatto - qualche sporadica
      lettera qua e là anziché inviare migliaia e migliaia di lettere
      ovunque e impestare con l'antrace stazioni ferroviarie e aeroporti,
      paralizzando la nazione con terrore autentico e creando un vero danno
      all'organizzazione civile degli odiati Stati Uniti? Già all'epoca dei
      fatti questo elemento di assurdità mi aveva stupito ed insospettito.
      Inviando solo qualche lettera qua e là invece che migliaia di lettere
      a chicchessia i terroristi palesavano un dilettantismo incompatibile
      con il possesso di un'arma biologica così sofisticata. Infine, non
      dimentichiamo che un po' di terrorismo all'antrace è anche un bel
      business per l'industria farmaceutica, il che certamente non guasta.
      (9) Soprattutto se l'unica azienda con la licenza per produrre il
      vaccino è una certa BioPort Inc., società che pare creata ad hoc per
      lucrare su di un mercato - vaccinazioni di massa contro l'antrace -
      inesistente al momento della creazione della società. Nella BioPort
      Inc. ritroviamo ovviamente capitali del famigerato Carlyle group (che
      ultimamente - lo menziono per sentirlo più vicino a noi - si è
      comprato pure un pezzo di FIAT http://http://www.carlylegroup.net),
      il che vuol dire - udite! udite! - interessi congiunti della famiglia
      Bush e della famiglia Bin Laden.(10)
      D'altra parte (nota a margine) il vaccino contro l'antrace aveva già
      dimostrato di poter essere un notevole business durante la prima
      guerra del golfo, poco importa che in seguito alla nota Gulf War
      Syndrome - causata con tutta probabilità dal vaccino - ben 15.000
      militari americani siano morti lontano dalle telecamere - per questo
      non si sono mai visti in tivù.(11)

      (8)
      http://www.whatreallyhappened.com/deadbiologists.html
      http://www.hoffman-info.com/secretagent.html
      http://www.home.earthlink.net/~alanyu76/part2a13.htm
      http://www.rense.com/general18/five.htm
      (9)
      http://www.healingcelebrations.com/smallpoxandanthrax.htm,
      http://www.tetrahedron.org/articles/anthrax/anthrax_espionage.html
      (10)
      http://www.skolnicksreport.com/ootar3.html
      http://www.whatreallyhappened.com/anthrax_swindle.html
      http://www.whatreallyhappened.com/binladenprofits.html
      http://www.rense.com/general15/mediarant.htm
      http://www.skolnicksreport.com/ootar13.html
      http://www.the1phoenix.net/x-files/wtc1.htm#bioport - in italiano
      (11)
      http://www.militarycorruption.com/greed.htm e
      http://www.militarycorruption.com/forcedanthrax.htm


      I servizi segreti pakistani

      Bene. Abbiamo dato una prima occhiata al backstage del colossal
      America under Attack e indubbiamente lo abbiamo trovato suggestivo;
      diabolici complotti, sensazionali colpi di scena e nuovi misteriosi
      interrogativi, ma chi ci dice che le cose siano andate così? Dove
      sono le prove? Se vogliamo creare una storia che abbia un minimo di
      credibilità abbiamo bisogno di una maggior quantità di dati coerenti
      con la nostra tesi.
      Può allora aiutare l'apprendere che un bonifico di 100.000 dollari è
      stato inviato a Mohammed Atta, il capo dei dirottatori suicidi, pochi
      giorni prima dell'11 settembre, da parte di Ahmad Umar Sheikh, un
      alto funzionario dei servizi segreti pakistani (non afgano o
      iracheno, si badi bene, eppure il Pakistan non è mai stato
      bombardato). Be', un funzionario infedele capita a tutti i servizi
      segreti, che problema c'è? L'importante è che i vertici dei servizi
      segreti siano affidabili. E sulla prova della fedeltà dei vertici dei
      servizi pakistani non ci sono dubbi. E' infatti simpatico scoprire
      che il capo dei servizi segreti pakistani ISI, il Generale Mahmoud
      Ahmad fece un viaggio di una settimana in America, a partire dal 4
      settembre 2001 visitando in rapida successione sia la CIA che il
      Pentagono che la Casa Bianca. La volta precedente in cui un capo dei
      servizi segreti pakistani era andato in visita a Washington, la
      conseguenza era stata - nella settimana successiva - il colpo di
      stato in Pakistan che ha messo al potere Musharaf.


      Altre coincidenze

      Ma quante meravigliose coincidenze ci sono in questa vicenda qua! Non
      vi bastano ancora? Beh, cosa ne dite allora del fatto che l'ala del
      Pentagono distrutta dall'attentato venne svuotata da tutti i
      funzionari importanti per ragioni di ristrutturazione dell'edificio
      proprio una settimana prima dell'11 settembre?(12) Altre coincidenze?
      Come siete ingordi! Be', immagino allora ricorderete tutti le famose
      speculazioni di borsa, ai danni della United Airlines e di altre
      aziende penalizzate dall'attentato, avvenute nei giorni
      immediatamente antecedenti all'11 settembre, speculazioni che solo
      chi fosse a conoscenza del piano terrorista avrebbe potuto
      effettuare. Ai tempi ci fu un gran blaterare, sui giornali, sul fatto
      che investigando sugli speculatori si sarebbe potuto risalire ai
      terroristi. Avete mai più sentito parlare questa faccenda? No, eh?
      Chissà perché... E' certamente solo una coincidenza il fatto che
      molte di queste speculazioni finanziarie fossero state effettuate
      mediante la Deutschebank/A.B. Brown, gestita fino al 1998
      dall'attuale Direttore Esecutivo della CIA, A. B. Krongard.(13)
      Dopotutto forse le coincidenze sono come le ciliege, una tira
      l'altra, non c'è una effettiva relazione tra le stesse... Ciliegina
      sulla torta: ironia della sorte (sorte?) proprio la mattina dell'11
      settembre nella sede della CIA si stava svolgendo un'esercitazione
      per il caso teorico in cui un aereo dovesse per sbaglio colpire un
      edificio.(14)
      Adesso finalmente l'intreccio inizia ad assomigliare a un libro di
      quelli tosti, un ibrido tra Frederik Forsythe e Mack Reynolds, e per
      questo ci appassiona assai di più del mediocre B-movie America under
      Attack che il battage pubblicitario ci ha convinto a seguire.
      L'aspetto sublime di questo mistero è che tutte queste informazioni
      sono di dominio pubblico. Alcuni retroscena li trovate anche in
      italiano(15). Una brillante e meticolosa esposizione di buona parte
      dei fatti è invece leggibile in inglese.(16) Si può trovare una
      circostanziata cronologia dei fatti salienti(17) e un sintetico e
      convincente riassunto dei passi fondamentali viene offerto da Michael
      C. Ruppert(18) ex agente USA nella lotta al narcotraffico (se ne andò
      dopo avere scoperto che la CIA trafficava droga e demolì la carriera
      di un direttore della CIA mettendolo alle corde in un faccia a faccia
      televisivo), autore di una interessantissima webzine di un certo
      successo(19) anche tra le alte sfere americane, anche in ambienti
      dove non è salutare avere troppo successo di pubblico,(20) in un
      pezzo titolato Un calendario del terrore prima e dopo l'11 settembre.
      (21) Sono disponibili anche altre interessanti timeline.(22)


      (12)
      http://www.mca-marines.org/Leatherneck/nov01pentagonarch.htm
      (13)
      http://www.free.freespeech.org/americanstateterrorism/9-11/CIA-
      WTC.html
      (14)
      http://www.thememoryhole.org/911/cia-simulation.htm
      http://www.koolpages.com/killtown911/flight77/claim.html
      http://www.indybay.org/news/2002/09/149985_comment.php
      (15)
      http://www.informationguerrilla.org/linganno_politico.htm
      (16)
      http://www.uk.indymedia.org/front.php3?article_id=19316&group=webcast
      (potete anche scaricare il documento in PDF).
      Parecchie informazioni anche su
      http://www.afrocubaweb.com/news/wagdog.htm
      http://www.voxfux.com/archives/00000076.htm
      (17)
      http://www.emperors-clothes.com/indict/indict-1.htm
      http://www.emperors-clothes.com/indict/indict-2.htm
      (18)
      http://www.netrequisite.com/~kai/ruppert.html
      (19)
      http://www.fromthewilderness.com
      (20)
      http://www.copvcia.com/gov.html
      (21)
      http://www.curandero.ch/articoli/index.php?numeroid=7 (in italiano)
      (22)
      http://www.medienanalyse-international.de/timetable.html
      http://www.unansweredquestions.org/timeline/main/AAanthrax.html


      Gore Vidal chiede l'impeachment

      Ma in assoluto la più elegante narrazione di ciò che è avvenuto e dei
      suoi backgrounds è quella contenuta in un saggio di Gore Vidal, The
      enemy within,(23) pubblicato in Italia insieme ad altri saggi nel
      libro Le menzogne dell'impero.(24)
      E' importante annotare che Gore Vidal non è un tizio qualsiasi. Si
      tratta di un grande scrittore ed intellettuale americano che già fu
      amico personale di John F. Kennedy, Eleanor Roosevelt (moglie
      dell'allora presidente), Tennessee Williams e Truman Capote. Vidal
      per il momento (prudenza?) sposa la versione soft del complotto, ma
      il succo è lo stesso.
      Ed è proprio quella di Gore Vidal una delle voci più autorevoli nel
      chiedere a gran voce l'impeachment di George W. Bush per alto
      tradimento. Ma non è la sola. Il candidato alle elezioni americane
      2004 Lyndon H. LaRouche Jr.(25) paragona la junta alle spalle di Bush
      ed attorno a Dick Cheney ai nazisti, sostiene che come i nazisti essi
      siano fanatici ed insani di mente e definisce Donald Rumsfeld il
      Dottor Stranamore II. Sono parole di un candidato alla presidenza
      degli Stati Uniti (non dell'Iraq).(26)
      Nella nota un po' di link di americani che vogliono l'impeachment di
      Bush per ragioni ben più serie di quelle per le quali venne tentato
      l'impeachment di Clinton.(27)
      Da annotarsi che per investigare sui genitali di Clinton vennero
      spesi in America 62 milioni di dollari, contro i 3 milioni di dollari
      sinora spesi per investigare gli avvenimenti dell'11 settembre. Se la
      matematica non è un'opinione, da ciò consegue che per gli Stati Uniti
      d'America i dettagli dell'attività sessuali extraconiugali di Clinton
      sono venti volte più importanti dei dettagli del più grave attentato
      terroristico mai messo in atto contro il popolo americano.

      (23)
      http://www.analitica.com/bitblioteca/gore_vidal/enemy.asp oppure
      http://www.9-11congress.netfirms.com/Vidal.html
      (24) in italiano:
      http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?
      shop=1765&isbn=8881123770
      (25)
      http://www.movisol.org
      (26)
      http://www.larouchein2004.net/pages/writings/2003/030326insanity.htm
      (27)
      http://www.onlinejournal.com/Special_Reports/Lynn012303/lynn012303.htm
      l
      http://www.votetoimpeach.org
      http://www.impeach-bush-now.org
      http://www.larouchein2004.net
      http://www.counterpunch.org/boyle01172003.html
      http://www.chemtrailcentral.com/ubb/Forum6/HTML/000951.html
      http://www.democrats.com
      http://www.impeachbushbumperstickers.com/links.html


      Le visioni di Bush

      Eppure Bush ha fatto di tutto per rendersi sospetto e meritare
      qualche indagine. Il giorno stesso dell'attacco, per esempio, ha
      dichiarato di avere visto in televisione l'impatto del primo aereo
      contro la torre. E' stato l'unico nel mondo ad averlo visto in tivù,
      dato che a parte il video amatoriale dei pompieri (saltato fuori
      giorni dopo), non esistono ufficialmente filmati del primo evento.
      Eppure Bush ha dichiarato di avere visto in tivù l'impatto del primo
      aereo addirittura prima che il secondo aereo impattasse, quindi, se
      non proprio in diretta, in leggera differita. Quindi i casi sono due:
      o il Presidente degli Stati Uniti d'America soffre di allucinazioni
      (e allora andrebbe curato) o - più realisticamente - egli ha
      veramente visto in tivù il primo aereo schiantarsi contro la torre,
      in una tivù a circuito chiuso, prima di entrare nella scuola
      elementare dove doveva tenere un discorso. Eventi del genere non sono
      bazzecole sulle quali i propri ricordi possano essere confusi. Credo
      che ognuno di noi ricordi esattamente a distanza di anni il momento
      preciso in cui per la prima volta vedemmo in televisione le
      drammatiche immagine dell'attentato al WTC, quindi non si capisce
      perché proprio il Presidente degli Stati Uniti dovrebbe fare
      eccezione, soprattutto a poche ore dall'evento. Per ben due volte
      egli ha dichiarato di aver visto il primo aereo. Ecco il testo esatto
      della sue dichiarazione:

      1. Well, Jordan, you're not going to believe what state I was in when
      I heard about the terrorist attack. I was in Florida. And my Chief of
      Staff, Andy Card - actually, I was in a classroom talking about a
      reading program that works. I was sitting outside the classroom
      waiting to go in, and I saw an airplane hit the tower - the TV was
      obviously on. And I used to fly, myself, and I said, well, there's
      one terrible pilot. I said, it must have been a horrible accident.
      But I was whisked off there, I didn't have much time to think about
      it. And I was sitting in the classroom, and Andy Card, my Chief of
      Staff, who is sitting over here, walked in and said, 'A second plane
      has hit the tower, America is under attack.(28)
      2. Anyway, I was sitting there, and my Chief of Staff - well, first
      of all, when we walked into the classroom, I had seen this plane fly
      into the first building. There was a TV set on. And you know, I
      thought it was pilot error and I was amazed that anybody could make
      such a terrible mistake. And something was wrong with the plane, or -
      anyway, I'm sitting there, listening to the briefing, and Andy Card
      came and said, 'America is under attack.'(29)

      Un video di Bush nella scuola elementare durante l'attacco è
      disponibile online.(30)

      (28)
      http://www.whitehouse.gov/news/releases/2001/12/20011204-17.html
      (29)
      http://www.whitehouse.gov/news/releases/2002/01/20020105-3.html
      (30)
      http://www.globalfreepress.com/911/mov/scsb.bush.mov (versione
      completa)
      http://www.thewebfairy.com/video/bush/dolt.wmv (sintesi).
      Altri utili links in merito
      http://www.lewrockwell.com/north/north72.html
      http://www.koolpages.com/killtown911/bush.html
      http://www.geocities.com/bushatbooker/


      Plausible Deniability

      Di curiosità in questa faccenda ce ne sono a volontà. Come il fatto
      che dall'attentato alle Torri Gemelle è stato tratto un film
      addirittura prima che l'evento accadesse. Si tratta di Lone Gunman,
      (31) un telefilm spin-off di X-Files nel quale tre tizi un po'
      strampalati pubblicano una rivista (The Lone Gunman) che si occupa di
      scoprire i misteri di stato. Nel primo episodio scoprono un complotto
      ordito dal Pentagono (o meglio da alcuni generali preoccupati per il
      calo di fondi) per abbattere le torri gemelle con Boeing 747 di
      linea. Questo telefilm è stato trasmesso all'inizio del 2001.
      L'episodio è il pilot della serie, anche se nelle repliche successive
      non è stato
      ritrasmesso.(32) Coincidenza? Naturalmente sì, ne abbiamo viste tante
      in questa faccenda, che una più o una meno non fa differenza.
      Tuttavia...
      La fantascienza ci viene ancora una volta in aiuto, proponendoci
      un'interpretazione alternativa di un certo fascino e suggestione, ed
      è quella della Plausible Deniability (smentibilità plausibile): non
      so se avete presente la serie televisiva Stargate, quella dove c'è
      il "gate" che permette di viaggiare nella Galassia, ed è un progetto
      militare tenuto segretissimo. In un episodio accade che per una fuga
      di informazioni viene iniziata la produzione di un telefilm di
      fantascienza basato sul programma Stargate. Uno si aspetterebbe che i
      militari facessero in modo di boicottarlo e mettere tutto a tacere,
      invece lo lasciano stare, per il principio della Plausible
      Deniability: da quel momento in poi, qualunque fuga di notizie ci
      fosse stata dal progetto Stargate avrebbe potuto essere facilmente
      ridicolizzata affermando che era presa dal telefilm di fantascienza.
      A questo punto uno si chiede: 1) l'idea per l'11 settembre c'è
      l'hanno avuta vedendo il telefilm? 2) chi ha scritto il telefilm ha
      preso l'idea da qualche fuga di notizie? 3) il telefilm è stato fatto
      apposta per rendere ridicolizzabile qualunque ipotesi troppo simile a
      quella trama?
      C'era una volta il giornalismo. L'America, che del libero giornalismo
      ha fatto un vero e proprio mito - con i casi Watergate, premi
      Pulitzer, film incentrati sul coraggio di giornalisti indomabili
      nella ricerca della verità e via dicendo - pare a questo riguardo
      aver perso qualsiasi contatto con la decenza. L'allineamento dei mass
      media americani alle posizioni governative ha recentemente raggiunto
      livelli da autentica farsa. Negli Stati Uniti ci sono solo cinque
      grossi network televisivi i quali dicono tutti le stesse cose e
      tacciono sulle stesse cose. Cosa li spinge ad appoggiare l'escalation
      in atto verso la dittatura militare che si sta consumando oggi in
      l'America? Cosa li ha convinti a sostenere il vero e proprio processo
      di nazistificazione degli Stati uniti d'America che possiamo
      osservare - ovviamente se guardiamo nella direzione giusta ed
      attraverso le cortine fumogene?(33)
      Forse... denaro?
      Il che ci riporta ad un altro celebre film, 007 Il Domani non Muore
      Mai, dove il magnate di un grosso newsnetwork si adopera per
      scatenare guerre allo scopo di fare denaro documentandole.
      L'attuale politica del governo americano - compiere attentati contro
      la propria popolazione e scatenare guerre contro paesi che permettano
      all'America di posizionarsi meglio sullo scacchiere globale - è
      un'autentica manna da un punto di vista economico per i grandi
      network televisivi. Guerre ad attentati terroristici incollano la
      gente alla televisione e gli utili pubblicitari s'impennano.
      Non sarà che - per dirla con Andreotti - a pensar male si fa peccato,
      ma ci si azzecca?
      Non sarà mica che anche lo stesso 007 Il Domani non Muore Mai sia
      stato un'operazione di Plausible Deniability? (questa mi sembra
      un'opzione un po' tirata per i capelli, ma poiché m'è venuta in mente
      la menziono comunque, non fosse altro che per ragioni estetiche).
      D'altra parte, in qualsiasi direzione si guardi ci sono pezzi del
      mosaico che ordinatamente si incastrano mentre il disegno complessivo
      diventa sempre più chiaro e tu ti chiedi se per caso non sei matto
      come John Forbes Nash Jr, il protagonista di A beautiful mind.

      (31)
      http://www.thelonegunmen.com
      (32) vedi il trailer:
      http://www.govsux.com/lonegunmanpilot.WMV
      (33)
      http://www.hermes-press.com/nazification_step3.htm


      La nuova Pearl Harbour

      George W. Bush ha ripetutamente affermato che l'11 settembre 2001 è
      per gli Stati Uniti la data della nuova Pearl Harbour, il che
      tradotto vuol dire che poiché l'America è stata attaccata la guerra
      ha avuto inizio e durerà a lungo. Peccato che molta gente in America
      sia poco ferrata in materia di storia e non abbia le idee molto
      chiare in merito a Pearl Harbour; soprattutto i giovani è probabile
      che non sappiano neppure di che cosa si tratti, che la parola Pearl
      Harbour non significhi assolutamente nulla per loro. Poco male. La
      fortuna ancora una volta ci corre in aiuto. Dopo più di mezzo secolo
      dall'evento, giusto quattro mesi prima dell'11 settembre - quindi con
      timing perfetto - esce in tutto il mondo il colossal cinematografico
      Pearl Harbour che rinfresca a tutti la memoria su cosa Pearl Harbour
      fosse stato e su cosa esso abbia significato per l'America. O
      piuttosto, rinfresca a tutti la memoria su cosa Pearl Harbour non è
      stato, dato che è ormai un dato acquisito dagli storici che non solo
      l'attacco giapponese contro Pearl Harbour non giunse inaspettato alla
      dirigenza americana, ma il presidente americano Roosevelt fece
      addirittura di tutto per provocare l'attacco giapponese, così da
      fornirsi di un pretesto per entrare in guerra. Se tanto mi da tanto,
      quindi, i continui paralleli che Bush propone tra l'11 settembre 2001
      ed il 7 dicembre 1941 paradossalmente dimostrano che anche stavolta
      si è giocato sporco, molto sporco, sporco almeno come nell'autunno
      1941, se non qualche cosetta di più. Ed anche il film su Pearl
      Harbour, tra l'altro, a parte gli effetti speciali era decisamente
      scadente. Mi ero all'epoca chiesto che senso mai avesse mettersi a
      fare un film del genere. Adesso è chiaro. Psyop.(34)

      (34)
      http://www.psyop.com


      Bias di conferma

      L'aspetto davvero notevole di questa faccenda è che nonostante tutti
      i dati siano di pubblico dominio su Internet, non succede niente.
      Cosa intendo dire con non succede niente? Be', il backstage ci sta
      mostrando un altro tipo di film rispetto a quello ufficiale, un film
      di quelli del genere in cui alla fine ci pensa Clint Eastwood -
      l'unico individuo al mondo che ha capito tutto, e per questo braccato
      invano dalle mele marce della CIA per tutto il film - a sventare il
      perfido complotto e a fare giustizia costringendo il Presidente degli
      Stati Uniti a suicidarsi, dopo che le mele marce della CIA sono tutte
      morte nei soliti modi stupidi in cui muoiono i cattivi nei film
      americani. Invece, ad aver capito tutto non è un uomo solo, ma
      un'intera meta-comunità che traspare su Internet, all'interno della
      quale l'informazione circola, si affina e delinea un disegno sempre
      più definito e coerente, che viene messo per iscritto. E tutto ciò,
      anziché scatenare una rivolta globale contro i cospiratori, non
      produce reazioni di alcun genere, da nessuna delle parti. I buoni
      cittadini dell'impero americano continuano a brucare dai teleschermi
      televisivi le loro razioni quotidiane di pseudo-informazioni
      giornalistiche, i milioni di girovaghi di Internet non capitano mai
      sulle pagine dove potrebbero cogliere una visione meno naif del mondo
      in cui esistono e se ci capitano non ci fanno caso più di tanto,
      mentre la diabolica intelligence che ha pianificato tutto quanto -
      gente notoriamente spietata - non si cura affatto di questa
      circolazione di agghiaccianti segreti, non cerca di chiudere i server
      che su Internet ospitano questi dati (beh, qualcuno in effetti ha
      avuto piccoli problemi...), non cerca di uccidere o comunque
      dissuadere chi diffonde queste informazioni pericolose... (speriamo
      proprio di no!) Questa sì che è fantascienza. Ma forse... forse...
      qualche spiegazione anche a questo c'è.
      Come sostiene anche Gore Vidal nel suo saggio sopra citato, più una
      bugia è grossa, più facilmente essa verrà creduta... se l'opzione di
      non crederci è sufficientemente dolorosa. In ciò non vi è nulla di
      magico. La nostra psiche è strutturata in modo di credere ciò che ad
      essa convenga credere. Le verità dolorose vengono di norma negate
      dalla mente. Rispetto ad accogliere una verità troppo dolorosa, non è
      infrequente che una mente preferisca addirittura rifugiarsi nella
      follia - è così che chiamiamo la negazione della realtà rispetto ad
      ogni evidenza.
      Il popolo americano è rimasto profondamente traumatizzato dagli
      eventi dell'11 settembre 2001. Il solo fatto di prendere in
      considerazione l'idea che ad organizzare un avvenimento così atroce
      possa essere stato lo stesso Presidente degli Stati Uniti d'America,
      d'accordo con il direttore della CIA ed il capo del Pentagono, è
      impensabilmente doloroso per l'americano medio. E questo, chi ha
      messo su la faccenda, lo sa benissimo. Non importa quanto la verità
      circoli, sino a quando essa non verrà mostrata in televisione la
      maggioranza degli americani non la prenderà neanche in
      considerazione. E' come se il fruttivendolo vi dicesse che vostra
      madre ha tramato di ammazzarvi e pretendesse di darvene tutte le
      prove: non lo prendereste neanche in considerazione, un po' perché è
      il fruttivendolo, ma soprattutto perché l'eventualità che abbia
      ragione sarebbe troppo dolorosa per voi. Se invece ve lo
      annunciassero alla televisione...
      Comunque questo discorso non vale solo per tutti gli americani, ma
      per tutti noi. Il modo in cui è strutturata la nostra mente è quello
      che è. La nostra mente si protegge di fronte a interpretazioni della
      realtà che essa non è pronta ad affrontare, conservando una visione
      familiare e rassicurante della cose. La mente giunge alle conclusioni
      alle quali ha convenienza a giungere.
      In gergo psicologico si chiama bias di conferma(35) ed è un fenomeno
      intellettualmente fastidioso al quale tutti noi siamo per natura
      soggetti. La nostra mente prende atto dei dati che riceve in modo
      selettivo, notando e sopravvalutando le informazioni che confermano
      le nostre credenze, ed ignorando o sottovalutando le informazioni che
      contraddicono le nostre convinzioni. Siamo tutti soggetti a tale
      fenomeno, ma alcuni (anzi parecchi) di noi lo sono in misura maggiore
      di altri, e possono giungere, occasionalmente o sistematicamente, a
      negare addirittura l'evidenza.
      Per questo motivo i cospiratori dell'11 settembre hanno assai poco da
      temere dall'emergere della (presunta) verità. Il grosso della
      popolazione del mondo ha in testa una storia ben precisa, condivisa
      da tutti, e si tratta del film America Under Attack. La maggioranza
      della gente non abbandonerà mai questa tutto sommato comoda
      convinzione, a meno che non ricevano l'input da un soggetto al quale
      essi riconoscano un'autorità alla quale non possono resistere (la
      Televisione, un Genitore, un-Individuo-nel-quale-essi-abbiano-fede).
      Quando ciò avvenisse, assisteremmo ad un altro tipo di bias
      cognitivo, a modo suo ancora più affascinante: l'hindsight bias,
      ovvero l'errore del giudizio retrospettivo. L'hindsight bias è la
      tendenza delle persone a credere, erroneamente, che sarebbero state
      in grado di prevedere un evento correttamente, una volta che l'evento
      è ormai noto. Il giorno ipotetico in cui la CNN ed i vari
      telegiornali benedicessero con la loro autorità una versione
      alternativa della storia dell'11 settembre e dintorni, tutti gli
      individui sino a quel momento ancorati alla precedente versione dei
      fatti compirebbero istantaneamente il magico salto di paradigma,
      iniziando immediatamente a ristrutturare i propri ricordi per
      adattarli alla nuova realtà. Comincerebbero a ricordare di avere
      avuto dei sospetti fin da subito, e ben presto inizierebbero a
      borbottare cose come: Ve l'avevo detto io!
      L'hindsight bias modifica i nostri ricordi per adattarli alle
      contingenze cognitive del presenze. E' un fenomeno comune, a piccole
      dosi accade a tutti noi tutti i giorni, a grandi dosi lo si osserva
      in politica ogni volta che un'opinione (o un'ideologia) viene mutata
      in un'altra: tutti (o quasi) coloro che credevano a quell'opinione (o
      quell'ideologia), magicamente non solo mutano la propria opinione (o
      ideologia), ma anche il ricordo che essi hanno delle opinioni che in
      passato hanno avuto.

      (35) confirmation bias:
      http://www.skepdic.com/confirmbias.html


      [...]


      Il caso dei microbiologi scomparsi

      Ricordate i quindici microbiologi di cui si è parlato, recentemente
      morti in modo inconsueto (la maggior parte è stata esplicitamente
      ammazzata, gli altri hanno avuto strani incidenti) in varie parti del
      mondo? Non era molto credibile che avessero tutti a che fare con un
      fenomeno a modo suo modesto come le lettere all'antrace spedite in
      America nell'autunno 2001. Quindi, a meno che di voler credere al
      verificarsi di una sequenza di coincidenze davvero estrema e
      virtualmente impossibile, doveva esserci qualche ragione più
      importante per darsi la briga di farli fuori. Più importante...
      Cos'è successo recentemente di nuovo, in campo microbiologico, che
      sia più importante delle lettere all'antrace?
      L'epidemia di SARS. Non c'è paragone.
      Di solito, si uccidono gli scienziati quando sanno qualcosa che
      sarebbe meglio che non sapessero e li si uccide prima che essi
      rivelino ciò che sanno.
      Non potrebbe essere che gli scienziati uccisi sapessero qualcosa, in
      merito all'epidemia di SARS, che sarebbe sconveniente che si venisse
      a sapere in giro? D'altra parte, cos'altro di sconveniente potrebbero
      aver saputo, tali scienziati, tanto da far decidere qualcuno per la
      loro soppressione? Attenti bene a come rispondete a quest'ultima
      domanda! Perché la risposta che temete di più potrebbe in realtà
      essere la più gradevole ed auspicabile tra le ipotesi praticabili.
      Se i 15 microbiologi recentemente morti in condizioni misteriose in
      giro per il mondo sono stati uccisi per ciò che essi sapevano in
      merito alla SARS, questo significa che - a dispetto di quanto
      probabilmente credete - ci è probabilmente andata bene anche
      stavolta. L'alternativa è infatti molto, ma molto più allarmante.
      Rimettetevi nei panni del potente signore dei servizi segreti con il
      know-how, il potere e la mancanza di scrupoli necessaria ad avviare
      operazioni di guerra biologica. Supponete che il progetto Sfoltimento
      Umanità sia già stato redatto in tutti i suoi particolari. Sono già
      stati decisi ed approntati i virus da usare, le varie malattie
      sconosciute hanno già tutte il loro suggestivo nome di battesimo
      pronto (a proposito, non vi ha stupito con quale velocità la
      polmonite atipica è stata battezzata SARS - Severe Acute Respiratory
      Syndrome - proprio un bel nome, chissà a chi è venuto in mente...) e
      la tabella di marcia per le nuove malattie è stabilita. Unico piccolo
      problema: i virus e i batteri necessari per la guerra biologica non
      crescono sugli alberi, ci vogliono scienziati - parecchi scienziati -
      per poterli sviluppare. Un sacco di scienziati in giro per il mondo
      hanno quindi in modo diretto o indiretto lavorato su virus e batteri
      uguali o simili a quelli che stanno per essere utilizzati nella
      guerra biologica in preparazione, e quando le prime patologie
      appariranno, tali scienziati si ritroveranno a sapere cose che
      sarebbe meglio che non sapessero, perché potrebbero essere tentati di
      raccontarle in giro, magari per via del fatto che essi non
      condividono l'uso che delle loro ricerche viene fatto... Se voi
      steste per dare il via ad una guerra biologica che per nessuna
      ragione al mondo dovrà apparire come tale, come procedereste a
      riguardo del problema degli scienziati che sanno?

      Tornate in voi. Forse voi che state leggendo avete tesi più
      convincenti per fornire una spiegazione plausibile alla morte in
      condizioni misteriose di 15 microbiologi in tutto il mondo in un
      breve lasso di tempo nel momento storico attuale, non è così? Facendo
      spreco di ottimismo possiamo sempre costringerci a credere che gli
      scienziati siano stati uccisi per ragioni davvero virtuose, cioè
      impedire loro di produrre armi biologiche che i terroristi avrebbero
      potuto usare. L'importante è non starsi a domandare troppo chi in
      effetti potrebbero essere tali terroristi. Una cosa è certa: buona
      parte di tali scienziati era americana, britannica o israeliana. Per
      chi mai potevano lavorare? A quali progetti avevano lavorato in
      passato? Chi li ha uccisi? Perché? E se invece fossero stati uccisi
      per togliere di torno scienziati in grado di trovare cure alle
      epidemie pianificate?
      Il consiglio che io vi do, comunque, è nuovamente quello di
      rilassarvi, di pensare ad altro, di rinfrescarvi con un'orzata, di
      andare in vacanza, di distrarvi con un film porno. In tutti i casi
      non prendete aerei sui quali viaggino microbiologi specializzati in
      sequenziamento del DNA (l'esatto tipo di scienziato a rischio - toh!
      esattamente il tipo di specializzazione necessaria per manipolare
      geneticamente il coronavirus responsabile della SARS, un'altra
      coincidenza(40)). In tutti gli aerei venuti giù ultimamente in Europa
      c'era almeno un microbiologo di questo tipo a bordo (Zurigo, volo
      Swissair, 24 novembre 2001) quando non di più (Mar Nero, aereo
      diretto da Israele a Novosibirsk, tirato giù per sbaglio da un
      missile errante ucraino fuori rotta di 100 km, almeno 5 microbiologi
      a bordo, 4 ottobre 2001). State quindi pure tranquilli. Agitarsi non
      serve. State lontano dagli aerei, prendete vitamine, guardate i
      telegiornali sedativi e non date retta agli scienziati maliziosi
      dell'accademia russa di medicina che esplicitamente sostengono che il
      virus della SARS è un'arma biologica creata in laboratorio dato che
      consiste in un cocktail di materiale genetico di diversi tipi di
      virus che in nessun modo naturale avrebbero potuto mescolarsi.(41)
      Fossi in voi io inizierei a preoccuparmi davvero solo il giorno in
      cui al telegiornale iniziassero a parlare di una nuova malattia
      ancora, un'affezione mai vista prima e particolarmente virulenta.
      Soprattutto se si trattasse di un orribile morbo che per ora colpisce
      solo animali, ma che qualcuno teme che un giorno possa mutare e
      trasmettersi agli esseri umani. Sarebbe quasi un passaggio obbligato,
      se ci pensate bene, per allontanare i sospetti dalla tesi che i virus
      possano essere stati creati in laboratorio. Per fortuna non sono cose
      che succedono tutti i giorni.
      Sfortunatamente, che lo crediate o meno, è accaduto oggi, circa due
      ore fa (tempo soggettivo di chi scrive). Scrivo infatti queste righe
      nel primo pomeriggio dell'11 maggio 2003 e quasi in risposta ai miei
      pensieri il telegiornale RAI ha da poco dato notizia di una terribile
      epidemia di peste animale scoppiata in un allevamento di polli
      tedesco, con la preoccupazione che esso possa un giorno trasmettersi
      agli esseri umani, con gravissime conseguenze, infinitamente peggiori
      alla SARS. Noi però ci siamo ormai abituati alle coincidenze,
      sappiamo di vivere in un mondo magico, quindi godiamoci la bella
      stagione, facciamoci un bel bagno di sole e di mare e non pensiamoci
      più. Limitiamoci a sperare che anziché l'inizio dell'Operazione
      Sfoltimento Umanità ciò a cui stiamo assistendo siano soltanto
      piccoli interventi di guerra bioeconomica.

      (40) sulle manipolazioni genetiche del coronavirus leggete:
      http://www.globalresearch.ca/articles/CUM304A.html
      (41)
      http://www.globalresearch.ca/articles/BAT304A.html


      Guerra bioeconomica

      Mai sentito parlare di guerra bioeconomica? Ah, già, nei telegiornali
      non se ne parla, chissà perché. Quindi pensiamoci noi a dedicarle un
      paio di righe. La guerra bioeconomica è essenzialmente una guerra
      biologica precipuamente finalizzata ad indebolire l'economia di un
      certo paese. C'è chi sostiene che già contro Cuba, negli anni
      settanta, gli Stati Uniti avrebbero segretamente condotto azioni di
      guerra bioeconomica, introducendo nel paese malattie animali e
      vegetali di vario genere. Oggi, la diffusione di SARS in Cina ha
      tutta la parvenza di essere, innanzitutto, un'azione di guerra
      bioeconomica atta a rallentare lo sviluppo cinese. C'è anche chi ha
      ipotizzato che operazioni di guerra bioeconomica verranno intraprese
      dagli Stati Uniti contro le nazioni che hanno osteggiato la guerra in
      Iraq, prendendo spunto dalla notizia di cronaca che su una nave
      egiziana in partenza dal Brasile verso il Quebec un marinaio è
      deceduto dopo avere contratto l'antrace aprendo una valigia che ne
      conteneva. Il Quebec è la regione francofona del Canada, dove
      l'opposizione alla guerra all'Iraq è stata analoga a quella in
      Francia. Se l'antrace fosse giunto a destinazione, per qualche tempo
      il Quebec non si sarebbe divertito granché. Curiosamente, il Canada
      ha già subito danni economici molto gravi anche per via della SARS.
      (42)
      Se questa ipotesi è fondata, dovremmo aspettarci a breve termine
      fastidiose operazioni di guerra bioeconomica anche contro Francia,
      Germania e Russia, le altre 3 grandi nazioni, oltre alla Cina, ad
      essersi opposti alla guerra all'Iraq. Forse la Russia verrà
      risparmiata, poiché danneggiare la sua già precaria economia potrebbe
      generare problemi di altro genere - un'opzione sconveniente in una
      nazione tuttora piena di armi atomiche.
      Detto, fatto! Uno, due, tre... abracadabra! Epidemia di peste negli
      allevamenti di polli in Germania. L'antipasto è servito. Vedremo cosa
      seguirà.(43)

      (42)
      http://www.onlinejournal.com/Special_Reports/050303Madsen/050303madsen
      .html
      (43)
      http://www.globalresearch.ca/articles/WAN305A.html
      http://www.fromthewilderness.com/free/ww3/050903_SARS_summary.html
      http://www.fromthewilderness.com/free/ww3/02_14_02_microbio.html
      http://www.wheresgeorge.com/pf_politic/messages/1047014538_13111.html
      http://www.apfn.org/apfn/scientists.htm
      http://www.autismawakeninginia.bizland.com/autismandaluminumvaccineexp
      osurecomparisionstudy/id37.html


      Storia e gloria della dinastia Bush

      Il lettore preoccupato si sarà nel frattempo già domandato: questo
      articolo è allora davvero un pugno allo stomaco per l'amministrazione
      Bush, i suoi sporchi intrighi, la CIA, il Pentagono ed il blocco
      militar-industriale retrostante? E' questa una delle ultime volte in
      cui ci sarà un Delos libero, una Fantascienza.com che denuncia gli
      abomini del presente, oltre che del futuro, prima che spietati agenti
      segreti sopprimano la redazione di Delos inviando perfide email
      infette di antrace? Ma no, ma no, cosa avete capito! Siamo nel Paese
      delle Meraviglie di Alice, le cose non sono ciò che paiono neppure
      dopo che sono state smascherate, l'inganno è sublime perché è al
      quadrato, al cubo, all'ennesima potenza! Anche la campagna contro
      Bush fa eventualmente parte del tessuto diabolico degli eventi
      pianificati.
      George W. Bush non è cattivo, davvero. Suo padre probabilmente sì.
      Suo nonno di sicuro sì. (La fortuna della famiglia Bush è stata fatta
      dal nonno, Prescott Bush, finanziando il regime nazista quando esso
      era nemico dell'America; subito dopo la guerra, già che siamo in
      tema, pare che la CIA importò in America numerosi nazisti europei
      (come Reinhard Gehlen) con il compito segreto di creare una destra
      estrema in seno al partito rebubblicano; apparentemente con pieno
      successo(44)).
      George W. Bush non è un individuo cattivo, glielo si legge in faccia -
      e la fisiognomica non è un'opinione! Andatevi per esempio a vedere
      il video in cui lui si trova nella scuola materna durante l'attacco
      dell'11 settembre,(45) ha un'espressione smarrita, forse colpevole,
      ma non del colpevole che ha architettato qualcosa, piuttosto del
      testimone involontario di drammi più grossi di lui (non
      dimentichiamoci che nel momento in cui tali riprese sono state fatte,
      Bush, per sua stessa ammissione aveva già visto il filmato con lo
      schianto del primo aereo contro il WTC). Ogni volta in cui parla di
      terrorismo e di politica estera pare camminare sui carboni ardenti.
      George W. Bush è un ex frichettone che un bel giorno ha chiuso con
      l'alcol per darsi a Gesù Cristo e che comunque cerca di lavorare il
      meno possibile. Così ingenuo che le sue dichiarazioni grottesche sono
      addirittura diventate oggetto di culto.(46) A me è quasi simpatico.
      Eppure, su Internet dove l'informazione ha ancora qualche bolla di
      libertà, George W. Bush è il colpevole designato numero uno. Questo è
      dunque il ruolo che gli si sta ricamando addosso a beneficio dei
      posteri. Anche le voci apparentemente libere collaborano quindi alla
      preparazione dell'eventuale rituale di sacrificio del capro
      espiatorio di turno.
      Quindi anche noi che scriviamo siamo al servizio degli occulti
      burattinai! Già, perché piaccia o meno la democrazia è ormai una
      tradizione folcloristica, un costume da preservare per i suoi elevati
      valori estetici, da molto tempo non è più (se lo è mai stata) un
      sistema per l'elezione dei governi.

      (44)
      http://www.rense.com/general17/bushhitler.htm
      http://www.rememberjohn.com/Nazis.html
      (45)
      http://www.globalfreepress.com/911/mov/scsb.bush.mov
      (46)
      http://www.dubyaspeak.com

      Lo Zeitgeist contemporaneo in tema di politica è la criptocrazia.
      Gran parte dei veri potenti non sono umani e sono invisibili (per
      favore non pensate ad extraterrestri, se proprio volete dare a queste
      entità un volto pensate a consigli di amministrazione invece, ma non
      è comunque esattamente ciò che intendevo), ed anche gli umani tra i
      veri potenti sono tuttavia invisibili, poiché l'invisibilità è una
      delle chiavi essenziali del potere quando le forze in gioco sono così
      grandi. George W. Bush è il pupazzo ideale di questi poteri, e il
      sacrificio suo e dei suoi luogotenenti è già messo in preventivo.
      Sono addirittura già pronte le carte da gioco con le facce dei
      criminali di guerra americani - proprio come gli americani hanno
      fatto con i gerarchi iracheni,(47) della serie chi la fa l'aspetti.
      Vedremo quali carte verranno calate e quando. Come negli scacchi,
      nessuna mossa è predeterminata, i propri pezzi vengono sacrificati
      solo quando è necessario - vedi i microbiologi - e neanche i pezzi
      più importanti sono al sicuro se il loro sacrificio permette al
      giocatore occulto di vincere la partita in atto. Se e quando Bush
      verrà mai sacrificato, la mossa offrirà un ghiotto momento catartico
      per quell'umanità in attesa di giustizia, una grande festa popolare
      di esorcismo del Male che verrà ricordata nel tempo, come se essa
      fosse davvero stata ciò che sembrava che fosse, e non uno dei tanti
      riti tribali della più grande tribù del mondo - l'umanità. Per quello
      che ne sappiamo noi è interamente possibile (anche se non del tutto
      probabile) che il piano terroristico dell'11/9 sia stato concepito
      fin dall'inizio con tutti gli errori e indizi atti condurci ai
      colpevoli designati; "Dubya" Bush, il presidente mezzo cheerleader e
      mezzo cartone animato, il truculento dottor Stranamore Rumsfeld e
      Cheney il Cyborg (ancora vivo dopo due infarti e vari bypass). Più
      paranoicamente (o più realisticamente?), si può supporre che i grandi
      burattinai non si siano curati più di tanto dei dettagli
      dell'operazione confidando nel fatto che l'impalcatura di questa
      versione della realtà doveva reggere solo un paio di anni - un
      traguardo garantito dall'effetto stabilizzante del bias di conferma
      nelle menti delle persone. Dopo di che l'operazione Sfoltimento
      Umanità sarebbe lentamente iniziata ed alle prese con le pressanti
      emergenze di un'epidemia dopo l'altra chi mai si sarebbe ancora
      preoccupato dei lontani misteri dell'11 settembre? Ed in caso di
      necessità nulla vieta che un nuovo clamoroso attacco terrorista sul
      territorio americano ribadisca ai cittadini americani la tesi che il
      loro nemico sia esterno. Qualcuno parla addirittura di un piccolo
      attacco atomico, perché gli effetti speciali devono superare quelli
      dell'11 settembre 2001, secondo la migliore tradizione hollywoodiana
      per cui ogni sequel deve contenere sempre più e sempre migliori
      effetti speciali rispetto alle opere precedenti. In tutti i casi, la
      strada intrapresa da chi dirige l'America oggi è una china sulla
      quale è vietato fermarsi. Solo un continuo stato di crescente
      emergenza può obnubilare le menti della gente qualunque nella misura
      sufficiente al mantenimento della colossale illusione collettiva in
      atto. In un gioco del genere, chi si ferma è perduto. Tuttavia, a suo
      tempo, Hitler come da copione non si fermò, ma fu perduto ugualmente.
      Forse però lui era dopotutto solo un dilettante.

      (47)
      http://www.reseauvoltaire.net/jeudecartes.html


      [...]


      Tutto quello che avreste sempre voluto sapere? No, non tutto

      Nel frattempo, accontentiamoci di ciò che ci passa il convento,
      ovvero il più strabiliante complotto che sia mai stato architettato e
      messo in opera a memoria d'uomo - e scusatemi se è poco. Come ho già
      detto e ripetuto molte volte, vi invito a non credere una parola sola
      di quanto io ho scritto. La televisione non ha mai annunciato queste
      cose (sinora), io non sono un giornalista (anzi ho scritto vari libri
      di fantascienza) quindi ciò che ho scritto appartiene secondo le
      convenzioni in essere al mondo della fantasia, è una fiction
      artefatta, ispirata sì a un fatto reale, ma nei suoi vari dettagli è
      senza relazioni dimostrate con il mondo della realtà. Vi ho quindi
      mentito, con l'attenuante di avvisarvi che l'avrei fatto. La mia
      menzogna ha tuttavia due facce, una delle quali è sinora rimasta
      nascosta; il titolo prometteva tutto quello che avreste sempre voluto
      sapere sull'11 settembre 2001, ma che non avete mai osato chiedervi.
      Questa promessa è stata davvero mantenuta, nei limiti delle mie
      possibilità? Vi ho quindi davvero raccontato tutto ciò che potevo a
      riguardo? La risposta è no. Manca almeno metà della storia. Ma per
      oggi mi sembra di aver già scritto abbastanza. E poiché nessuno mi
      paga per farlo, scrivo solo ed esattamente nella misura in cui ho
      voglia di farlo.
      Raccontarvi questa storiella è stato un atto fisiologico per me
      necessario. Poiché come ho detto e ribadito di fiction si tratta, mi
      sovviene per analogia quell'altra storiella famosa di altri tempi,
      nella quale un re se ne va a spasso nudo per il reame pretendendo di
      essere vestito, e tutti i suoi sudditi fingono di non notare la sua
      nudità per paura di perdere la testa sotto l'accetta del boia. Le
      storie sono alla fin della fiera sempre le stesse e, chissà perché,
      quella che ho raccontato oggi mi sembra un clone della storiellina
      del re nudo. Sarò ingenuo, mi sbaglierò, avrò bisogno di occhiali, ma
      a me davvero pare che il re sia di nuovo nudo, e che tutti facciano
      finta di niente. Quindi non abbiatemene se, come il bambino della
      favola, m'è scappata qualche osservazione sulla sua nudità. Chissà
      che facendolo notare non se ne accorgano anche altri. Non se ne può
      davvero più di questi esibizionisti.


      (fine)


      Fonte:
      http://www.delos.fantascienza.com/delos/80/80205/
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