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Nuovo Digitale terrestre: dovremo cambiare televisore

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  • Carmelo Quarta (SALENTO SOCCER NEWS)!!
    virgolettato Dal 2022 si entra nell’era del Dvb-T2 Hevc. Comporta il cambio del televisore. Cos’è e come funziona il sistema e quali le agevolazioni dal
    Messaggio 1 di 1 , 3 nov 01:45
      virgolettato
      Dal 2022 si entra nell’era del Dvb-T2 Hevc. Comporta il cambio del
      televisore. Cos’è e come funziona il sistema e quali le agevolazioni
      dal Governo.
      fine virgolettato

      L’era 2.0 del Digitale terrestre comporterà per milioni di famiglie
      italiane il cambio del televisore. Tra 5 anni, molti degli apparecchi
      tv che erano stati acquistati al momento del passaggio dal sistema di
      trasmissione analogico a quello digitale finiranno in discarica per
      fare posto ad altri di nuova generazione. E chi paga? Il Governo
      metterà sul piatto un contributo economico. Al resto dovranno pensarci
      le famiglie.

      Nuovo Digitale terrestre: che cosa cambia?

      Nel 2022 non si parlerà più di Digitale terrestre ma di Dvb-T2. Si
      tratta di un’estensione dello standard di trasmissione digitale Dvb-T
      che oggi utilizziamo per guardare dei programmi televisivi in chiaro.
      In pratica, gli attuali canali viaggiano sulla cosiddetta «banda 700»,
      cioè sulle frequenze comprese tra 694 e 790 megahertz.

      Ma perché si deve cambiare il televisore? Si tratta di una richiesta
      della Commissione europea che, con una direttiva che spinge le tv a
      lasciare libera quella banda per assegnarla alle telecomunicazioni
      mobili 4G e 5G. Lo scopo? Le citate frequenze superano gli ostacoli
      con maggiore facilità, penetrando meglio nelle case degli utenti e
      garantendo, di conseguenza, migliore connettività e maggiore capacità
      di navigazione su Internet. In sostanza, si vuole dare spazio ad un
      miglioramento del servizio mobile, che rappresenta un mercato sempre
      più in evoluzione ed espansione.

      Nuovo Digitale terrestre: devo cambiare il televisore?

      La chiusura del Digitale terrestre ed il conseguente passaggio ad una
      nuova tecnologia richiederà agli apparecchi televisivi due
      caratteristiche essenziali per poter guardare la tv:

      elenco di 2 elementi
      • che l’apparecchio sia dotato del nuovo standard Dvb-T2;
      • che sia dotato anche del codec Hevc (High efficiency video coding)
      al posto degli attuali Mpeg2/Mpeg4. Il codec è il sistema che consente
      una compressione dei dati senza alterare la qualità dell’immagine.
      L’Hevc garantisce l’ultra definizione delle immagini e, quindi (almeno
      in teoria), una maggiore qualità.
      fine elenco

      Chi ha acquistato un televisore nel 2017 dovrebbe avere già a
      disposizione un apparecchio con queste caratteristiche: il governo,
      infatti, ha disposto da gennaio la vendita esclusiva di televisori con
      le tecnologie Dvb-T2 e Hevc. Tutte e due insieme, altrimenti è come
      non averlo. Il problema si pone per chi ha un apparecchio meno
      recente: il televisore potrebbe o non potrebbe essere compatibile con
      il nuovo sistema. Quindi, con molta probabilità, sarà necessario
      cambiare il televisore.

      Quando si dovrà avere il nuovo apparecchio per poter guardare la
      televisione? L’Unione europea aveva previsto entro il 2020, con
      proroga fino al 2022.
      E sarà proprio il 1 luglio 2022 il giorno in cui dovrebbe avvenire il
      switch off, cioè la chiusura del Digitale terrestre per lasciare
      spazio al nuovo sistema di trasmissione e di ricezione dei programmi.
      In quella data è previsto che tutte le emittenti nazionali siano
      pronte per trasmettere sulle nuove frequenze, dopo che le tv locali si
      saranno già spostate a partire dal 2020.

      Cambio televisori: gli aiuti del Governo

      Se da una parte l’Unione europea impone la chiusura del Digitale
      terrestre, dall’altra il Governo ha stanziato una cifra (oltre 100
      milioni di euro dal 2019 al 2022) per agevolare chi si troverà
      costretto a cambiare il televisore per adeguarsi alle nuove
      tecnologie. Questi soldi andranno a chi oggi è esonerato dal canone
      tv, cioè chi ha più di 75 anni ed è in condizioni economiche
      disagiate.

      La norma prevede un contributo ai costi a carico degli utenti finali
      per l’acquisto di tv o decoder. Il contributo interesserà soltanto un
      televisore per ogni famiglia. Se i soldi stanziati ad oggi non
      basteranno, il Governo deciderà di incrementarli.

      note

      [1] Legge n. 44/2012.

      Fonte: laleggepertutti.it
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